Selbstbildnis akt
Il mondo originario […] è un puro sfondo, o piuttosto un senza-sfondo fatto di materie non-formate, pezzi o abbozzi, attraversato da funzioni non-formali, atti o dinamismi energetici che non rinviano nemmeno a soggetti costituiti. I personaggi vi sono come altrettanti animali, l’uomo di mondo come un uccello da preda, l’amante come un caprone, il povero come una iena. Non che ne abbiano la forma o il comportamento, ma i loro atti sono preliminari a ogni differenziazione tra l’uomo e l’animale. Sono animali umani. E la pulsione non è nient’altro: è l’energia che s’impadronisce di pezzi del mondo originario.
Il mondo originario non manca nemmeno di una legge che gli dà consistenza. È anzitutto il mondo di Empedocle, fatto di abbozzi e di pezzi, teste senza collo, occhi senza fronte, braccia senza spalle, gesti senza forma. È anche l’insieme, non che riunisca tutto in un’organizzazione, ma che fa convergere tutte le parti in un immenso campo di sporcizia o in una palude, e tutte le pulsioni in una grande pulsione di morte.
Il mondo originario appare solo quando si sovraccaricano, ispessiscono e prolungano le linee invisibili che ritagliano il reale, che disarticolano comportamenti e oggetti. Le azioni si superano verso atti primordiali che non le componevano, gli oggetti verso pezzi che non li ricostituiranno, e le persone verso energie che non le «organizzano».
Il mondo originario è al contempo inizio radicale e fine assoluta; e, infine, lega l’uno con l’altro, mette l’uno nell’altro, secondo una legge che è quella della massima pendenza. Esso è dunque un mondo di una violenza molto particolare. […] È il naturalismo.
Gli autori naturalisti meritano il nome nietzscheano di «medici della civilizzazione». Essi fanno la diagnosi della civilizzazione. L’immagine naturalista, l’immagine-pulsione, ha infatti due segni: i sintomi e gli idoli o feticci. […] È il mondo di Caino, sono i segni di Caino.

Crediti
 • Gilles Deleuze •
 • L'immagine-movimento •
 • SchieleArt •  Selbstbildnis akt •  •

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