Mendace autoammirazione e libidine raziale
Una pressione infinitamente più pesante si esercita senza dubbio sui dittatori moderni, ridotti a trovare la loro forza nella identificazione con tutti quegli impulsi che Nietzsche disprezzava nelle masse, in particolare con quella mendace autoammirazione e libidine raziale. C’è una derisione corrosiva nel fatto d’immaginare un possibile accordo tra l’esigenza nietzscheana e una organizzazione politica che impoverisce l’esistenza al vertice, che imprigiona esilia o uccide tutto ciò che potrebbe costituire un’aristocrazia di spiriti liberi. Come se non fosse lampante che Nietzsche, quando richiede un amore a misura del sacrificio della vita, è chiaramente per la fede che comunica, per i valori che la sua esistenza rende reali, e non per una patria…
Nota per gli asini, scriveva già Nietzsche stesso, temendo una confusione simile, altrettanto miserabile.

Crediti
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