Miei pensieri scritti e dipinti
Ah, cosa siete voi, voi, miei pensieri scritti e dipinti! Non è passato molto tempo da quando eravate ancora così variopinti, giovani e maliziosi, così pieni di aculei e di spezie misteriose da farmi starnutire e ridere – e ora? avete già mostrato la vostra novità, e alcuni di voi sono, io temo, pronti a diventare verità: essi sembrano già così immortali, onesti da spezzare il cuore, così noiosi! ed è mai stato diverso? Quali cose scriviamo e dipingiamo noi con i nostri pennelli da mandarini cinesi, noi che rendiamo eterne le cose che si lasciano scrivere, cosa dunque siamo capaci di dipingere? Ah, sempre solo ciò che vuol appunto appassire e che comincia a perdere la sua fragranza; ah, sempre solo tempeste che si allontanano fiaccate e tardi sentimenti ingialliti! Ah, sempre solo uccelli che stanchi volavano e fuggivano via e che ora si lasciano prendere con le mani, – con la nostra mano! Noi eterniamo ciò che non può più vivere e volare a lungo, soltanto cose stanche e spossate! Ed è solo per il vostro pomeriggio, voi, miei pensieri scritti e dipinti, che io ho colori, forse molti colori, forse molte variopinte delicatezze e cinquanta gialli e bruni e verdi e rossi: – ma nessuno da questo saprà indovinare quale aspetto avevate nel vostro mattino, voi improvviso scintillio e prodigio della mia solitudine, voi miei vecchi, amati, – – malvagi pensieri!

Crediti
 Friedrich Nietzsche
 Al di là del bene e del male
  Cos'è aristocratico?
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