Minuscolo e irripetibile cataclisma

Avrei continuato, ma qui Marta m’interruppe col suo solito ricatto, la tosse. E quando si fu calmata, si pose, con un gesto che oramai le avevo visto fare tante volte, la mano davanti al viso. Che mi rimproveri a fare, se tu confessi la stessa colpa” disse, e poi: Ascoltami aggiunse, con una torva solennità, e ricordati: io sola sono vera e lo sarò finché vivo. Voi, gli altri, siete appena barlumi e finzioni che sento respirare e parlare al mio fianco. E la storia non riguarda che voi, io non so cosa vuol dire. Capiscimi: nei miliardi dei secoli passati e futuri io non so trovare evento più importante della mia morte. E tutte le carneficine e derive di continenti e scoppi di stelle sono soltanto canzonetta e commedia al confronto di questo minuscolo e irripetibile cataclisma, la morte di Marta. Cosa non farei per ritardarlo di un attimo. La puttana, la spia, l’aguzzina. E chissà che non l’abbia già fatto.

Crediti
 Gesualdo Bufalino
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Quotes per Gesualdo Bufalino

Un'idea innaffiata dal sangue dei martiri non è detto che sia meno stupida di un'altra.

Abituarsi a guardare la vita come una cosa d'altri, rubata per scherzo, da restituire domani. Convincersi ch'è uno sbaraglio per temerari, che la precauzione suprema è morire…

Fra due parossismi si torce il filo della nostra sorte: lo scandalo del morire e l'eufemismo del vivere.

L'amore fra noi lo inventammo
come in una prigione
due detenuti inventano
un telegrafo di segni mediante
battimenti sul muro,
strofette canticchiate
da una finestra all'altra,
messaggi sibillini scritti
su rotolini di carta.
Così cercammo,
così trovammo l'alfabeto
e la grammatica
di una lingua che non c'era.

Ogni siciliano è, di fatti, una irripetibile ambiguità psicologica e morale. Così come l'isola tutta è una mischia di lutto e di luce. Dove è più nero il lutto, ivi è più flagrante la luce, e fa sembrare incredibile, inaccettabile la morte. Altrove la morte può forse giustificarsi come l'esito naturale d'ogni processo biologico; qui appare come uno scandalo, un'invidia degli dèi.  La luce e il lutto