Gustave Doré ⋯ Il massacro degli innocenti
Che se in Fiorenza per via onorata non s’entra, io non entrerovvi giammai. E che? non potrò io da qualunque angolo della terra mirare il sole e le stelle? non potrò io sotto ogni plaga del cielo meditare le dolcissime verità, se pria non mi renda uom senza gloria, anzi d’ignominia, in faccia al popolo e alla città di Fiorenza?

Crediti
 • Dante Alighieri •
 • La Divina Commedia •
 • Sulla verità •
  • epistola XII. citato in Piero Fraticelli col comento di Pietro Fraticelli •
 • Pinterest • Gustave Doré Il massacro degli innocenti • The Dore Gallery of Bible Illustrations •

Similari
Gustave Doré ⋯ La sepoltura di SarahQuel sol che mi scaldò ‘l petto
29% Dante AlighieriDoré GalleryPoesie
Quel sol che pria d’amor mi scaldò ‘l petto, di bella verità m’avea scoverto, provando e riprovando, il dolce aspetto.
Gustave Doré ⋯ E come ‘l volger del ciel de la luna
28% Dante AlighieriDoré GalleryPoesie
E come ‘l volger del ciel de la luna cuopre e discuopre i liti sanza posa, così fa di Fiorenza la Fortuna: per che non dee parer mirabil cosa ciò ch’io dirò de li alti Fiorentini onde è la fama nel tempo nascosa.
Gustave Doré ⋯ Godi, Fiorenza, poi che sè sì grande
28% Dante AlighieriDoré GalleryPoesie
Godi, Fiorenza, poi che sè sì grande che per mare e per terra batti l’ali, e per lo ‘nferno tuo nome si spande!
Gustave Doré ⋯ La tua città, che di colui è pianta
25% Dante AlighieriDoré GalleryPoesie
La tua città, che di colui è pianta che pria volse le spalle al suo fattore e di cui è la ‘nvidia tanto pianta, produce e spande il maladetto fiore c’ha disvïate le pecore e li agni, però che fatto ha lupo del pastore. Per questo l’Evangelio e i dottor ma⋯
Gustave Doré ⋯ Tu vuo’ ch’io rinovelli
21% Dante AlighieriDoré GalleryPoesie
Tu vuo’ ch’io rinovelli disperato dolor che ‘l cor mi preme già pur pensando, pria ch’io ne favelli.
 ⋯ Pur Virgilio si trasse a lei, pregando
21% Dante AlighieriDoré Gallery
Pur Virgilio si trasse a lei, pregando che ne mostrasse la miglior salita; e quella non rispuose al suo dimando, ama di nostro paese e de la vita ci ‘nchiese; e ‘l dolce duca incominciava “Mantüa…”, e l’ombra, tutta in sé romita, surse ver’ lui del loco⋯