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Nella tomba che è la mia memoria io adesso la vedo sepolta, quella che amai più d’ogni altra, più del mondo, più di Dio, più della mia stessa carne e sangue. La vedo marcire in quella sanguinante ferita d’amore, così vicina a me da distinguerla dalla ferita. La vedo dibattersi per liberarsi, nettarsi di pena d’amore, e ogni volta riaffondare nella ferita, impantanata, soffocata, spasimante nel sangue. Vedo lo sguardo terribile nei suoi occhi, la muta pietosa agonia, lo sguardo della bestia in trappola.

Crediti
 • Henry Miller •
 • Tropico del Capricorno •
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