Nessun io può salvarci!
Non è una questione di tempi diversi fra uomo e donna, anche se poi tutto si riduce a questo, ma di paura. Paura di lasciare quelle redini e che poi, prende modi e condizioni diverse che dipendono da una struttura fisica: la donna si ritrae, perché il “tutto” può avvenire comunque, e l’uomo invece, nel far prima possibile, perché quel tutto avvenga, poiché da lui bensì dipende. Evitando entrambi il coinvolgimento, che rende fragili e indifesi – nessun io può salvarci! – non si è, e non ci si mette in discussione, in quello che è il proprio modo di essere, lasciando che ad accadere, sia soltanto un qualcosa di fisico, di sessuale, che appunto per ciò, pure quando qualcuno ci guadagna, portando a compimento l’atto, in fondo altro non è, che un qualcosa lasciato sempre e comunque a metà, la metà con cui ci si muove.

Crediti
 Anna Maria Tocchetto
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Quotes per Anna Maria Tocchetto

Chi pensa di non rispondere, psicologicamente parlando, risponde comunque con la paura e i pregiudizi. Non si può non comunicare, di conseguenza, non si può non rispondere, per cui, non è una questione di maleducazione né il suo contrario - invenzione questa, del pensiero che viaggia sugli opposti e sulla speculazione - ma dell'essere che pensa di farsi nulla e che nulla non può essere: sempre lascia qualcosa di sé come risposta, e ancor più vera, proprio perché taciuta.

Mancanza che non muove sul filo del desiderio, domanda che contiene già la sua risposta, dove ciò che si desidera non muovendo, altro non è che una presenza già contenuta nella stessa mancanza, perché se così non fosse, non potrebbe mancare chi manca. Ciò che la morte ha unito la vita non può dividerlo.

Se il ritratto pittorico raccoglie l'insieme, di quelle che sono le varie sfaccettature caratteriali, la foto ha qualcosa di magico: cattura momenti di vita e puoi vederti vivere, e non è detto che poi non sia tutto qui.

Il miglior modo di onorare un'artista è il silenzio che si fa vuoto per accogliere la sua opera.

Nel tempo della tirannia, Catone per rimanere libero si scaglia contro sé stesso; nel tempo dell'iconoclastia, Samorì per rimanere pittore si scaglia contro la sua pittura: due paradossi da studiare.