Sitting Nude with Raised Knee
Fino ai diciotto anni tutte le scuole, dagli istituti tecnici ai licei classici e scientifici, hanno il compito di formare l’uomo. Le competenze si acquisiscono al­l’università.

Quindi niente scuola-lavoro, ma scuola a tempo pieno; meno computer a scuola e più libri di arte, storia, scienze, matematica, filosofia, letteratura in tutti gli ordini scolastici. E visto che il mondo è ormai globalizzato, l’inglese fin dalla prima elementare, insieme alla filosofia, a cui già dall’infanzia ci si affaccia con le domande che i bambini si pongono.

L’indirizzo umanistico, che ha sempre caratterizzato la nostra scuola non solo va mantenuto, ma nel­l’età della tecnica va addirittura incrementato e non sostituito con un indirizzo tecnico, perché solo l’indirizzo umanistico può portare lo studente alla maturità, termine oggi sostituito, non a caso, con esame di Stato, come se la maturità di uno studente non fosse più lo scopo ultimo della scuola.

Crediti
 Umberto Galimberti
 Il libro delle emozioni
 SchieleArt •  Sitting Nude with Raised Knee • 1920




Quotes per Umberto Galimberti

Socrate diceva non so niente, proprio perché se non so niente problematizzo tutto. La filosofia nasce dalla problematizzazione dell'ovvio: non accettiamo quello che c'è, perché se accettiamo quello che c'è, ce lo ricorda ancora Platone, diventeremo gregge, pecore. Ecco: non accettiamo quello che c'è.

Oggi i giovanissimi sono più soli e più depressi, più rabbiosi e ribelli, più nervosi e impulsivi, più aggressivi e impreparati alla vita, perché privi di quegli strumenti emotivi indispensabili per dare avvio a quei comportamenti quali l’autoconsapevolezza, l’autocontrollo, l’empatia, senza i quali saranno capaci di parlare, ma non di ascoltare, di risolvere i conflitti, di cooperare.  Gli analfabeti delle emozioni

E allora se a te ti aiuta andare a Lourdes, se a te ti aiuta Padre Pio, se ti aiuta la speranza, se ti aiuta le fede, la credenza nell'immortalità, perché te la devo togliere? Ma io te le lascio tutte queste cose che ti aiutano a vivere! Però non posso negare che sono illusioni. Illusioni per vivere. Punto.

Per pensare ci vogliono le parole. Tu puoi pensare limitatamente alle parole che conosci.

I nostri vissuti emotivi, che abitavano il segreto della nostra interiorità, dove domina il raccoglimento e il silenzio, ma forse anche la solitudine, le parole di preghiera, le parole d'amore, le parole d'amicizia, le parole di rabbia, le parole umane, hanno dovuto esteriorizzarsi come la pelle rovesciata di un serpente.  Il libro delle emozioni