Noi siamo perché traduciamo
Noi non siamo neppure consapevoli che siamo quello che siamo non perché pensiamo e dunque siamo, ma perché traduciamo e dunque siamo. Perché il tra-durre va ben al di là del se-durre, del portare a sé. Il tradurre presuppone un equa distanza fra il valore di partenza e il valore d’arrivo, per cui gli uni non fagocitano gli altri, ma si incontrano, si integrano; così come è vero che noi siamo la traduzione del mondo romano, il quale a sua volta è la traduzione del mondo greco, il quale a sua volta… Noi non siamo consapevoli di questo.

Crediti
 • Aldo Busi •
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