Nomade in fuga
Kafka anche in punto di morte è traversato da un flusso di vita invincibile, che gli viene dalle lettere, dai racconti, dai romanzi, e dalla loro incompiutezza reciproca per ragioni differenti, ma comunicanti, intercambiabili. Condizioni di una letteratura minore. Una cosa sola addolora e manda in collera Kafka, scatenando in lui l’indignazione: che lo si prenda per uno scrittore intimista, per uno che trova rifugio nella letteratura, scrittore della solitudine, della colpevolezza, dell’intima infelicità. Eppure lo sbaglio è suo, perché tutto ciò è stato da lui come ostentato, per scavalcare la trappola, e per umorismo. C’è poi il riso di Kafka, un riso proprio gioioso che si spiega così male, e per le medesime ragioni. Proprio per tali stupide ragioni alcuni hanno preteso di vedere nella letteratura di Kafka un rifugio fuori della vita, un’angoscia, il segno di un’impotenza e di una colpevolezza, il segno di una triste tragedia interiore. Due soli sono i principi per avvicinarsi a Kafka: è un autore che ride, profondamente gioioso, di una gioia di vivere, nonostante e con le sue dichiarazioni di clown, che egli tende come una trappola o come un circo. È un autore politico da cima a fondo, indovino del mondo futuro, perché ha come due poli che si appresta a unificare in un concatenamento affatto nuovo; lungi dall’essere uno scrittore chiuso fra le pareti di una stanza, si serve di essa per un doppio flusso, quello di un burocrate di grande avvenire, attaccato ai concatenamenti reali in via di montaggio e quello di un nomade in fuga nel modo più attuale…

Crediti
 Autori Vari
 Kafka. Per una letteratura minore
  Gilles Deleuze – Félix Guattari
 Pinterest • Rébecca Dautremer Le Bois Dormait • 




Quotes per Autori Vari

La società borghese moderna... rassomiglia al mago che non riesce più a dominare le potenze degli inferi da lui evocate. Sono decenni ormai che la storia dell'industria e del commercio è soltanto storia della rivolta delle forze produttive moderne contro i rapporti moderni della produzione, cioè contro i rapporti di proprietà che costituiscono le condizioni di esistenza della borghesia e del suo dominio.  Karl Marx, Friedrich Engels

[...] quando un archetipo viene attivato nell'inconscio del soggetto che lo esperisce, si produce uno stato di forte tensione emotiva. In tal momenti psiche e materia appaiono non più realtà separate, bensì coordinate a una sola situazione simbolica piena di senso. È come se il mondo psichico e quello fisico fossero facce d'una identica realtà. Jung denominò questa realtà unitaria, unus mundus.  Psiche e materia

Nella vita non si può evitare il cambiamento, non si possono evitare le perdite. La libertà e la felicità risiedono nella flessibilità e nella facilità con le quali ci muoviamo attraverso il cambiamento.

Il governo degli Stati Uniti, lo stesso giorno dell'esecuzione di Sacco e Vanzetti, ordina di distruggere tutti i filmati del funerale dei due Anarchici. Il giornalista Anarchico toscano Aldino Felicani, emigrato nel 1914 negli Stati Uniti, conscio dell'importanza dell'evento, oltre ad articoli sul giornale L'Agitazione, incarica alcuni cineoperatori di riprendere in segreto il funerale.

Colui che negli impedimenti vede la giusta prova per formare la propria personalità, oh come consolida la sua posizione di fronte al mondo!