Non avere pretese
Gli era sempre tornato utile non avere pretese. Certo, come ogni essere umano aveva spesso sentito il bisogno di migliorare la propria esistenza, di liberarsi dalle situazioni che gli apparivano anguste: ma non era disposto, neanche se gli fosse costato pochissimo, a fare il minimo sforzo per conquiste che sentiva e credeva non gli spettassero. Tutta la vita aveva avuto a disposizione uno spazio piccolo, insignificante, ridicolo, invisibile; ma aveva sempre cercato di riempire scrupolosamente quello spazio e alla fine, col tempo, erano rimasti solo i suoi sogni, appesi qua e là nel cielo; con essi aveva riempito, anzi addobbato, il proprio spazio e il proprio tempo. Si sarebbe potuto studiare in lui quanto sia favorevole a un essere semplice il destino diventato ragione. Ciò che pretendeva era così poco che avrebbe stupito chiunque. Il suo tenore di vita era tanto economico che trovava modo di regolare le cose concrete, adeguate, anzi super-adeguate alla gente, la quale, per lui, come per ognuno, diventava talvolta una massa enorme. La sua intelligenza non era grande e neppure più profonda di quella di coloro che gli stavano intorno; non arrivava neppure ai margini di quella degli altri; ma a differenza di coloro che spesso lo sopraffacevano, la sua intelligenza era più solida. Il che, indipendentemente dalla forza e dalla dimensione dell’intelligenza, è fondamentale.

Crediti
 • Thomas Bernhard •
 • Al limite boschivo •
 • SchieleArt •   •  •

Similari
 ⋯ Il caso Nietzsche
747% ArticoliFilosofiaGianni Vattimo
Nietzsche, accompagnato dalla sua cattiva reputazione di pensatore dei nazisti, fu poi riconsiderato, agli inizi degli anni ’60 del ventesimo secolo, da quel movimento che prese il nome: Nietzsche-Renaissance o il rinascimento nietzscheano, e soprattutto ⋯

 ⋯ Sapere di non essere
512% IneditiSergio Parilli
Ho rivisto finalmente a Julián. Veniva da altri mondi non sconosciuti per lui, visto che è riuscito a tornare senza bussola. Non era tenuto a tornare, anche perché se stava bene dove era arrivato poteva restarci in eterno, visto che era previsto un viaggi⋯

 ⋯ Impero, vent’anni
380% Autori VariPolitica
Vent’anni fa, quando è stato pubblicato il nostro libro Impero, i processi economici e culturali della globalizzazione erano al centro della scena: tutti potevano vedere che stava emergendo qualcosa come un nuovo ordine mondiale. Oggi la globalizzazione è⋯

Renato Guttuso ⋯ LL’anno della rivoluzione
344% Maurice Rapport
Sotto un livido cielo di gennaio, un convoglio di slitte trainate da cavalli avanzava lasciando le sue scie in una pianura imbiancata di neve. La processione si fermò a una sbarra, e i passaporti dei passeggeri vennero esaminati da un sergente; un vecchio⋯

 ⋯ Il mercantile
329% IneditiSergio Parilli
Magari è troppo presto, ma i sognatori, hanno sempre lo sguardo perso, sicuramente piacevole nei loro pensieri e sorridono… ma, anche se sono solo due righe con due soli sostantivi, l’emozione è sempre la stessa per il poeta. Siamo nel periodo di un’attra⋯

Friedrich NietzscheUn nuovo chiarimento della questione “Nietzsche e Stirner”
280% ArticoliBernd A. LaskaFilosofia
Da giovane ho incontrato una pericolosa divinità e non vorrei raccontare a nessuno ciò che allora ho provato — tanto di buono quanto di cattivo. Così ho imparato a tacere, come pure che bisogna imparare a parlare, per ben tacere, che un uomo che vuole te⋯