Non posso sfuggire a me stesso
Per cento storie morte restano però una o due storie vive. Queste le evoco con precauzione, qualche volta, non troppo spesso, per timore di consumarle. Ne pesco una, rivedo lo scenario, i personaggi, gli atteggiamenti.
D’un tratto mi fermo: ho sentito una sdrucitura, ho visto spuntare una parola sotto la trama delle sensazioni. Indovino che questa parola finirà ben presto per prendere il posto di molte immagini che amo.
Allora mi fermo di colpo, mi metto subito a pensare ad altro; non voglio stancare i miei ricordi. Invano: la prossima volta che li evocherò una buona parte di essi sarà congelata.
Abbozzo un vago movimento per alzarmi, per andare a prendere le mie fotografie di Meknès, nella cassa che ho spinto sotto il tavolo.
A che pro? Questi afrodisiaci non hanno più alcun effetto sulla mia memoria. L’altro giorno sotto una cartella ho trovato una piccola fotografia sbiadita. Una donna sorridente vicino a una vasca. Ho contemplato un momento questa persona senza riconoscerla. Poi, sul rovescio, ho letto: «Anny, Portsmouth, 7 aprile 1927».
Mai come oggi ho provato così forte la sensazione d’essere senza dimensioni segrete, limitato al mio corpo, ai pensieri lievi che da esso affiorano come bolle.
Costruisco i miei ricordi col mio presente.
Sono respinto, abbandonato nel presente.
Il passato tento invano di raggiungerlo: non posso sfuggire a me stesso.

Crediti
 Jean-Paul Sartre
 La nausea
 SchieleArt •   • 




Quotes per Jean-Paul Sartre

L'uomo è condannato ad essere libero: condannato perché non si è creato da sé stesso, e pur tuttavia libero, perché, una volta gettato nel mondo, è responsabile di tutto ciò che fa.

Se, d'altro canto, Dio non esiste, non troviamo davanti a noi dei valori o degli ordini che possano legittimare la nostra condotta. Così non abbiamo né dietro di noi né davanti a noi, nel luminoso regno dei valori, giustificazioni o scuse. Siamo soli, senza scuse. Situazione che mi pare di poter caratterizzare dicendo che l'uomo è condannato a essere libero. Condannato perché non si è creato da solo, e ciò non di meno libero perché, una volta gettato nel mondo, è responsabile di tutto quanto fa.  L'esistenzialismo è un umanesimo

Nel corso della mia vita mi sono reso conto che tutti i nostri problemi derivano dalla nostra incapacità di usare un linguaggio chiaro e conciso.

Io ho curato le tue ferite. Ti ho lavato, conosco il tuo odore, so quando hai la febbre.
Forse che per questo non ti amo?
Ogni giorno rassomigli di più al cadavere che un giorno diventerai eppure ti amo sempre.
Quando morirai ti giacerò accanto e con te rimarrò fino alla morte, senza cibo né bevanda.
Ti putrefarai fra le mie braccia ed io amerò ancora la tua carogna.
…perché se non si ama tutto non si ama nulla.

Soprattutto l'amore, che costituisce il tentativo principale di realizzare l'unità o l'assimilazione tra l'io e l'altro, risulta strutturalmente conflittuale e votato allo scacco. Non c'è pertanto salvezza nell'amore: la sconfitta e lo scacco gli sono intrinsecamente necessari.