Non riescono più a provare nessun conflitto

I normali sono i più malati, e i malati sono i più sani. Suona spiritoso, ma è da prendere in modo del tutto serio: questa non è una formuletta divertente. L’uomo malato mostra che in lui determinati fenomeni umani non sono ancora del tutto repressi, e quindi entrano in conflitto con i modelli culturali, e attraverso ciò, attraverso questa frizione, producono sintomi. Il sintomo, esattamente come il dolore, è solo un segnale che qualche cosa non va. Fortunato colui che ha un sintomo. Come fortunato colui che ha un dolore quando gli manca qualche cosa. Lo sappiamo bene: se l’uomo non provasse dolore, si troverebbe in una condizione molto pericolosa. Ma moltissimi uomini, ossia i normali, sono così conformisti, hanno abbandonato tutto ciò che è loro più proprio, sono così alienati, strumentalizzati, robotizzati che già non riescono più a provare nessun conflitto. Ciò significa che il loro veri sentimenti, il loro amore, il loro odio, tutto ciò insomma è così represso, o addirittura così atrofizzato, che costituiscono già il ritratto di una cronica, leggera, schizofrenia. Quest’uomo viene influenzato dal suo ambiente, nel senso della struttura della società in cui egli vive, la quale ha una tendenza: ossia quella di modellare le sue energie psichiche in modo tale che l’uomo faccia volentieri quello che in realtà deve fare, affinché questa società possa continuare ad esistere nelle sue forme speciali.”

Crediti
 • Erich Fromm •
 • SchieleArt •   •  •

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