A letter from Egon Schiele to Edith and Adele Harms

Non so chi mi ha messo al mondo, né che cos’è il mondo, né chi sono io; mi trovo in una terribile ignoranza di tutte le cose; ignoro che cosa sia il mio corpo, i miei sensi, la mia anima e questa parte del mio io che pensa quel che dico, riflette su tutto e su se stessa e ignora se stessa tanto quanto tutto il resto.
Vedo quegli spaventevoli spazi dell’universo che mi tengono prigioniero, e mi trovo segregato in un angolo di questa vasta distesa, senza sapere perché sono collocato in questo luogo piuttosto che in un altro, perché il po’ di tempo che m’è dato di vivere m’è stato segnato in questo punto piuttosto che in un altro di tutta l’eternità che mi ha preceduto e che mi seguirà. Non vedo che infinità da tutte le parti, le quali mi rinserrano come un atomo e come un’ombra che dura un istante e non ritorna. Tutto quello che so è che devo presto morire; ma quello che ignoro di più è questa morte stessa che non potrei evitare.

Crediti
 • Blaise Pascal •
 • SchieleArt •  A letter from Egon Schiele to Edith and Adele Harms • March 11th 1914 •

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