Nulla è prezioso in séVolere equivale a volere uno scopo. Uno scopo implica un apprezzamento di valore. Donde provengono gli apprezzamenti di valore? C’è alla loro base una norma fissa del piacere e dispiacere? Ma in casi innumerevoli siamo noi stessi a rendere spiacevole una cosa, immettendoci le nostre valutazioni. Portata delle valutazioni morali: giocano un ruolo quasi in ogni impressione dei sensi. In tal modo ci risulta colorato. Abbiamo posto nelle cose gli scopi e i valori: perciò abbiamo in noi un’enorme quantità di energia latente: ma se operiamo un confronto tra i valori, vediamo che sono state giudicate preziose cose opposte, che sono esistite, molte tavole di valori (quindi nulla è prezioso in sé). Dall’analisi delle singole tavole di valori è risultato che le si sono costruite esibendo le condizioni d’esistenza di gruppi limitati (condizioni spesso erronee) con lo scopo di conservare tali gruppi. Dall’esame dell’uomo attuale è risultato che noi applichiamo valutazioni molto diverse, e che in esse non c’è più alcuna forza creativa – la base, la condizione dell’esistenza: ecco ciò che manca oggi al giudizio morale. È assai più superfluo di una volta, è da molto che non causa grandi dolori. Diventa arbitrario. Caos. Chi crea lo scopo che rimane, oltre l’umanità e anche oltre l’individuo? Una volta con la morale si voleva conservare: ma oggi nessuno vuole più conservare, non c’è nulla da conservare. Di qui una morale sperimentale e tentatrice: darsi uno scopo.

Crediti
 Friedrich Nietzsche
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Quotes per Friedrich Nietzsche

Il pensiero del suicidio è un efficace strumento di consolazione: con esso si superano bene molte cattive notti.

Perché una dottrina diventi albero, deve essere creduta per un buon tratto di tempo; per essere creduta, deve essere ritenuta irrefutabile. All'albero sono necessari bufere, dubbi, brulichio di vermi, malvagità, per manifestare la qualità e la forza del suo germoglio: e che si rompa, se non è forte abbastanza! Ma un germoglio è sempre soltanto annientato – non confutato!  La Gaia Scienza

Infine si ama il proprio desiderio e non la cosa desiderata.

È disumano benedire lì dove uno viene maledetto.

Si comincia col disimparare ad amare gli altri e si finisce col non trovare più niente in noi stessi degno d'essere amato.