La morte e la fanciulla

Quando pongo le domande fondamentali davanti a Dio, non ricevo nessuna risposta.
Ma è un nessuna risposta di tipo speciale. Non è la porta sprangata. Assomiglia piuttosto a un lungo sguardo silenzioso, e tutt’altro che indifferente. Come se Lui scuotesse il capo non in segno di rifiuto, ma per accantonare la domanda. Come a dire: «Zitto, bimbo; tu non capisci».
Può un mortale fare domande che Dio trova senza risposta? Facilissimo, direi. Ogni domanda senza senso non ha risposta. Quante ore ci sono in un metro? Giallo è quadrato o rotondo? È probabile che buona parte dei nostri interrogativi – buona parte delle nostre grandi questioni teologiche e metafisiche – siano domande di questo genere.

Crediti
 Clive Staples Lewis
 Il diario di un dolore
 SchieleArt •  La morte e la fanciulla • 1915




Quotes per Clive Staples Lewis

Nulla che tu non abbia dato via sarà mai davvero tuo.

Noi non ci accontentiamo di vedere la bellezza, anche se il Cielo sa che gran dono sia questo. Noi vogliamo qualcos'altro, che è difficile esprimere a parole: vogliamo sentirci uniti alla bellezza che vediamo, trapassarla, riceverla dentro di noi, immergerci in essa, diventarne parte.

Di tutte le tirannie, quella esercitata per il bene della vittima è la più oppressiva; meglio vivere sotto ladri, che sotto invadenti moralisti onnipotenti. Chi ci tormenta per il nostro bene non smetterà mai, perché lo fa con l'approvazione della propria coscienza.

Il futuro è qualcosa che ciascuno raggiunge alla velocità di sessanta minuti all'ora, qualunque cosa faccia, chiunque sia.

Si tratta semplicemente di quattro o cinque persone che si piacciono e si incontrano per fare cose che amano fare. Questa è l'amicizia. Aristotele la annoverava tra le virtù. È la fonte di almeno metà di tutta la felicità del mondo e nessuna élite potrà mai vantarla.  I quattro amori