E cos’è che impararono gli allievi di Amalfitano? Impararono a recitare a voce alta. Mandarono a memoria le due o tre poesie che più amavano per ricordarle e recitarle nei momenti opportuni: funerali, nozze, solitudini. Capirono che un libro era un labirinto e un deserto. Che la cosa più importante del mondo era leggere e viaggiare, forse la stessa cosa, senza fermarsi mai. Che una volta letti gli scrittori uscivano dall’anima delle pietre, che era dove vivevano da morti, e si stabilivano nell’anima dei lettori come in una prigione morbida, ma che poi questa prigione si allargava o scoppiava. Che ogni sistema di scrittura è un tradimento. Che la vera poesia vive tra l’abisso e la sventura e che vicino a casa sua passa la strada dei gesti gratuiti, dell’eleganza degli occhi e della sorte di Marcabruno. Che il principale insegnamento della letteratura era il coraggio, un coraggio strano, come un pozzo di pietra in mezzo a un paesaggio lacustre, un coraggio simile a un vortice e a uno specchio. Che leggere non era più comodo che scrivere. Che leggendo s’imparava a dubitare e a ricordare. Che la memoria era l’amore.
La realtà si forma soltanto nella memoria ⋯
La realtà non si forma che nella memoria.
Marcel Proust Alla ricerca del tempo perduto
Letteratura francese, Modernismo, Romanzo psicologicoCustodi di memoria altrui ⋯
Accogliere l'altro significa condividere non solo lo spazio, ma anche il destino, diventando custodi di una memoria che non ci appartiene ma che ci definisce.
Giorgio Bassani Il giardino dei Finzi-Contini
Narrativa storica italiana, Romanzo della memoriaIl canto che narra la propria vicenda ⋯
Il blues è la nostra lingua, un modo per raccontare la nostra storia.
Amiri Baraka L'essenza del blues
Antologia, Musicologia, Black arts movementIl tesoro inesplorato dell'inconscio ⋯
L'inconscio è il nostro tesoro, se solo siamo disposti a esplorarlo.
Carl Gustav Jung Ricordi, sogni, riflessioni
Psicologia analitica, Autobiografia, SpiritualitàL'intuizione istintiva del trionfo ⋯
Il coraggio, che è il nostro sesto senso, ci fa scoprire la strada più breve per il trionfo.
Kahlil Gibran Massime spirituali
Poesia, Spiritualità, Aforismi
Jorge Luis Borges, Il labirinto
Un’esplorazione filosofica del concetto di labirinto come metafora della lettura e della scrittura. Borges analizza come la letteratura funge da labirinto intellettuale e spirituale, riflettendo le tematiche del testo analizzato.
Milan Kundera, L’arte del romanzo
Kundera esplora il ruolo della letteratura come mezzo per esplorare la condizione umana e la memoria. Il libro analizza come la narrativa e il romanzo contribuiscono alla comprensione e al dubbio, temi presenti nel testo analizzato.
Italo Calvino, Se una notte d’inverno un viaggiatore
Un’opera che riflette sul viaggio e sulla lettura come esperienze che trasformano e arricchiscono il lettore. Calvino indaga il ruolo della narrativa nel guidare i lettori attraverso labirinti e deserti metaforici, in sintonia con le idee del testo.







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