La luce che muore non fa confidenze

Egon Schiele ⋯
«Guardo la mia luce che muore» dice un personaggio di Beckett. È l’unica risposta giusta e sensata che possiamo dare, in vecchiaia, agli insolenti che ci assillano con i loro petulanti, intollerabili: «che cosa stai facendo», «a cosa stai  ⋯

Emancipazione dell’umanità verso l’umanità

 ⋯ Facile per una donna mettere la propria vita nelle mani di un uomo non ha che quella che un uomo si degna di toglierle. elle gare dell’emancipazione dell’umanità verso l’umanità che non lasciano scampo a alcuna corrente vera verso la libertà dell’individuo e la ⋯

Fonte della felicità umana

Egon Schiele ⋯ L’immaginazione […] è il primo fonte della felicità umana. Quanto più questa regnerà nell’uomo, tanto più l’uomo sarà felice. Lo vediamo nei fanciulli. Ma questa non può regnare senza l’ignoranza, almeno una certa ignoranza come quella degli antichi. La cognizione del vero cioè dei ⋯

Uomini, perdonatelo

 ⋯ Nicola Samorì Gesù muore, muore, e quando la vita comincia ad abbandonarlo, all’improvviso, il cielo sopra il suo capo si spalanca e appare Dio, vestito come sulla barca, e la sua voce risuona per tutta la terra, Tu sei il mio diletto figlio, in te ho ⋯

L’anarchia e la violenza

Egon Schiele ⋯
La gente comune confonde spesso l’anarchia con il caos e la violenza; non sa che il termine, che letteralmente significa senza governo, non indica la vita senza regole, ma uno stato di cose, un ordine sociale assai organizzato, senza dominatori, senza principe. ⋯

Consumiamo senza pensare

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Così consumiamo ogni giorno senza pensare, senza accorgerci che il consumo sta consumando noi e la sostanza del nostro desiderio. È una guerra silenziosa e la stiamo perdendo. ⋯

Si chiama amore

Egon Schiele ⋯
Si chiama amore ogni superiorità, ogni capacità di comprensione, ogni capacità di sorridere nel dolore.
Amore per noi stessi e per il nostro destino, affettuosa adesione a ciò che l’Imperscrutabile vuole fare di noi anche quando non siamo ancora in grado di vederlo e ⋯

Dentro e fuori

 ⋯ Un po’ per pietà, un po’ per negligenza e un po’ per calcolo, si lascia vivacchiare la filosofia in un ambito accademico sempre più stretto, dove si tende sempre più a sostituirla con la tautologia organizzata. Chi si affida alla profondità esercitata d’ufficio, è ⋯

Gli specchi sono abominevoli

Egon Schiele ⋯
Scoprimmo (a notte alta questa scoperta è inevitabile) che gli specchi hanno qualcosa di mostruoso. Bioy Casares ricordò allora che uno degli eresiarchi di Uqbar aveva giudicato che gli specchi, e la copula, sono abominevoli, poiché moltiplicano il numero degli uomini. ⋯

Omaggio a Godel

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Quanto siamo influenzabili?

Egon Schiele ⋯
Nella debita e dovuta distanza che sempre si tiene, amare sarebbe praticamente impossibile, se non fosse per certi romanzi, che ci danno trama e ordito. Quanto siamo influenzabili? Quanto di quella vita sentimentale che diciamo nostra, è poi così nostra, a parte il sentire ⋯

Chiamami quando ti va

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Chiamami quando ti va, quando ne hai voglia, ma non come chi si sente obbligato a farlo, questo non sarebbe bene né per te né per me.
volte mi metto a immaginare quanto sarebbe meraviglioso se mi telefonassi solo perché sì, semplicemente come ⋯

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