Facoltà per varcare i limiti

Egon Schiele ⋯
Vi sono uomini i quali credono che, coi limiti della percezione dei sensi, siano posti anche i limiti di ogni altra cognizione. Se ponessero attenzione a come essi diventino coscienti di quei limiti, scoprirebbero in questa coscienza anche le facoltà per varcare i limiti. ⋯

Domanda d’amore

Harold Feinstein ⋯ L’inserimento dell’uomo nel desiderio sessuale è votato a una problematica speciale, il cui primo tratto è che deve trovare posto in qualcosa che l’ha preceduta, che è la dialettica della domanda, in quanto la domanda, domanda sempre qualcosa di più, e che va al ⋯

Strappare le maschere

Egon Schiele ⋯
Quando analizziamo la persona le strappiamo la maschera e scopriamo che quello che sembrava individuale, alla base è collettivo. ⋯

Per giudicare il delinquente e il suo giudice

Francisco de Goya ⋯ Il delinquente, che conosce l’intero flusso delle circostanze, non trova la sua azione così fuori dell’ordine e della comprensibilità come i suoi giudici che biasimano; ma la sua pena gli viene commisurata proprio in base al grado di stupore, da cui quelli sono colti ⋯

Importanza agli archetipi

Egon Schiele ⋯
Però in Platone si dà un’enorme importanza agli archetipi, quali idee metafisiche, «paradigmi» o modelli, mentre gli oggetti reali sono trattati alla stregua di semplici copie di questi modelli ideali. La filosofia medievale, dai tempi di S. Agostino – dal quale ho preso l’idea ⋯

Noi torniamo alla nostra meta finale

Antonio Mora ⋯
Perfino la flotta rientra al porto.
Perfino il treno corre verso la stazione.
E io verso di te ancor più, perché io amo,
sono proteso e attirato.
Il cavaliere avaro di Puškin scende ad ammirare
e frugare nei suoi sotterranei.
Così io ritorno a ⋯

Atto magico

Egon Schiele ⋯
L’atto di immaginazione è un atto magico. È un incantesimo destinato a far apparire l’oggetto pensato, la cosa desiderata, in modo che se ne possa prendere possesso. In tale atto c’è sempre qualcosa di imperioso e di infantile. Un rifiuto di tener conto della ⋯

La scultura del vuoto

Arturo Martini ⋯ Scultura L’uso della parola, al principio, non era destinato alle opere d’arte, anche se con esse ha un legame molto stretto. Già nell’antichità gli unici testi reperibili erano trattati di architettura o scultura che servivano per lo più da manuali per gli artisti più che ⋯

Mondo intermedio

Egon Schiele ⋯
L’uomo è un essere che esplica la sua vita nel mezzo tra due sfere del mondo. È inserito col suo sviluppo corporeo in un mondo inferiore; con l’entità della sua anima egli forma un mondo intermedio, e tende con le forze spirituali verso un ⋯

Efflorescenza passeggera d’una creazione

Alessandro Fergola ⋯
Il mondo è cominciato senza l’uomo e finirà senza di lui. Le istituzioni, gli usi e i costumi che per tutta la vita ho catalogato e cercato di comprendere, sono un’efflorescenza passeggera d’una creazione in rapporto alla quale essi non hanno alcun senso, se ⋯

Retaggio dell’antico Egitto

Egon Schiele ⋯ Lyra Spielende Nelle concezioni che insegnano in modo materialistico la discendenza dell’uomo dagli animali ci si ripresenta oggi il fatto che un tempo l’uomo sapeva che nella remota antichità il suo corpo fisico aveva ancora dei tratti animali e che quindi, nel ricordo egizio, persino certe ⋯

Bibbia per gli illetterati

 ⋯
L’Occidente cristiano (già a partire da Gregorio Magno e dai teologi di Carlo Magno) ha sempre cercato di attenuare questo potere assegnato alle antiche immagini religiose. Ha quindi conferito loro la famosa funzione di “Bibbia per gli illetterati“. Le immagini religiose servono ⋯

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