Tutto ciò che scorgi è dentro

Egon Schiele ⋯ Tutto ciò che scorgi, benché ti appaia fuori, è dentro, è nella tua immaginazione, della quale questo mondo di mortalità non è che un’ombra. ⋯

Milioni di uomini hanno contemplato questo paesaggio

 ⋯
La vita è difficile da vivere. Non si riesce sempre ad adeguare le proprie azioni alla propria visione del mondo. (E quando credo di intravedere il colore del mio destino, ecco che sfugge al mio sguardo.) […] Ma un giorno la terra ci rivolge ⋯

L’incapacità di esprimere pienamente se stesso

Egon Schiele ⋯
È facile sopportare le sofferenze provocate dalla mancanza di cibo e di vestiti; ma il vero grande dolore che alloggia nel cuore dell’uomo è l’incapacità di esprimere pienamente se stesso. ⋯

Senso del complesso di Edipo

⋯  ⋯ L’ambiguità, la beanza della relazione immaginaria, esige un qualcosa che mantenga relazione, funzione e distanza. È il senso stesso del complesso di Edipo. ⋯

Ci sono cose peggiori della morte

Egon Schiele ⋯ Alla porta della vita, ai cancelli del respiro, ci sono cose peggiori della morte che attendono gli uomini. ⋯

Si vede che mi manca

 ⋯
La parola che preferisco è “pane”. Mi commuove e mi placa il suo suono piano e breve, privo di sibili, durezze, arrotature della lingua. Ovvio che confondo significato e parola, ma non sono tante le parole che significano così bene la loro sostanza. Credo ⋯

Siamo sospesi nell’angoscia

Egon Schiele ⋯
Questo, tuttavia, non nel senso che le cose si dileguino, ma nel senso che proprio nel loro allontanarsi le cose si rivolgono a noi.
[…] Noi «siamo sospesi» nell’angoscia. O meglio, è l’angoscia che ci lascia sospesi, perché fa dileguare l’ente nella ⋯

Morire così

 ⋯
Morire così,
come un giorno lo vidi morire –,
l’amico, che saette e sguardi divinamente gettò
nella mia oscura giovinezza.
Sventato e profondo,
danzatore nella battaglia –,
tra guerrieri il più sereno,
tra vincitori il più arduo,
un destino ritto sul suo destino,
duro, ⋯

La guerra finisce per i morti

Egon Schiele ⋯ Russian Prisoner of War
Io non credo che possa finire. Ora che ho visto cos’è guerra, cos’è guerra civile, so che tutti, se un giorno finisse, dovrebbero chiedersi: – E dei caduti che facciamo? perché sono morti? – Io non saprei cosa rispondere. Non adesso, almeno. Né mi ⋯

Affermazione dell’identità

Ceslovas Cesnakevicius ⋯
La superbia affonda le sue radici nel nucleo più profondo della natura dell’uomo, sempre teso alla ricerca e all’affermazione della sua identità.
L’identità, ognuno lo sa, non è qualcosa che si elabora al proprio interno in condizioni di completo isolamento, ma è qualcosa ⋯

Accumulazione dei prodotti separati

Egon Schiele ⋯
Con la separazione generalizzata del lavoratore e del suo prodotto, si perde ogni punto di vista unitario sull’attività compiuta, come ogni comunicazione personale diretta fra i produttori. Seguendo il progresso dell’accumulazione dei prodotti separati, e della concentrazione del processo produttivo, l’unità e la comunicazione ⋯

Muro della terra

⋯ Nicola Verlato ⋯ Il destino di qualsiasi ricerca è imbattersi nel “Muro della terra” oltre il quale si estendono i “luoghi non giurisdizionali”, dove la ragione non ha più vigore al pari di una legge fuori del territorio in cui vige. Questi confini esistono: sono i confini ⋯

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi