
Immaginate una pelle fatta di legno e gesso, una superficie che non si limita a proteggere un interno, ma che respira sotto il peso di un tempo che sta andando in frantumi. Nel 1917, Egon Schiele si trova a Brixlegg, nel Tirolo austriaco, non ⋯



Nel tracciare la genealogia dell’oppressione umana, è impossibile separare l’altare dal trono. I difensori dell’ordine costituito, siano essi teologi raffinati o politici pragmatici, hanno sempre cercato di presentare lo Stato e la Chiesa come istituzioni nate per proteggere l’uomo dalla sua stessa natura malvagia, ⋯
Sui calendari americani si vedevano cani, paesaggi, giovani donne in stato di parziale nudità. Ma per un indiano il cane è soltanto un oggetto utilitario, paesaggi ne vede fin troppi ogni giorno, e una bionda seminuda non gli interessa, anzi per lui è un ⋯
In un mondo dominato dall’utilitarismo e dalla frammentazione dell’esperienza, la ricerca dell’unità perduta assume i contorni di un’impresa disperata, quasi mistica. L’uomo moderno, esiliato non solo dalla terra ma dal proprio stesso fondamento interiore, arranca in una terra desolata dove le parole sacre hanno ⋯



Nel momento in cui il dolore o l’estasi travalicano la capacità della parola di contenerli, il corpo umano offre una via di fuga, un linguaggio primordiale e silenzioso: il pianto. Troppo spesso, nella nostra cultura improntata all’efficienza e al controllo emotivo, la lacrima viene ⋯

Nel tracciare il bilancio finale della propria vita, Arthur Schopenhauer non poteva fare a meno di volgere lo sguardo all’indietro, verso quell’origine che lo aveva segnato in modo così profondo e ambivalente: suo padre. Il rapporto con Heinrich Floris Schopenhauer era stato complesso, intriso ⋯
Esistono uniformi che non vestono il corpo, ma lo soffocano, trasformando l’individuo in una sagoma anonima destinata al sacrificio. Nel 1916, Egon Schiele vive l’impatto frontale e traumatico con la macchina militare asburgica. Assegnato come scrivano in un campo di prigionia, l’artista osserva con ⋯
Nell’antica Grecia, culla della democrazia e della filosofia, dove i grandi pensatori discettavano nei portici marmrei e i politici tessevano le sorti degli imperi, sorse una figura destinata a sconvolgere ogni equilibrio intellettuale e sociale. Non scrisse trattati complessi, non fondò accademie prestigiose e ⋯
Siamo nel 1916, nel cuore pulsante e doloroso della Grande Guerra, ma il frastuono dei cannoni e l’odore acre della polvere da sparo sembrano fermarsi sulla soglia di una baracca nel campo di prigionia di Mühling, nella Bassa Austria. È qui, in questo limbo ⋯
La venerazione per il Libro Sacro è il fondamento su cui si ergono le grandi religioni abramitiche. Per il fedele, la materialità del testo, l’inchiostro sulla pagina, è la trascrizione diretta di una volontà infallibile e atemporale. Questa percezione dogmatica, tuttavia, è possibile solo ⋯