Nel momento in cui il dolore o l’estasi travalicano la capacità della parola di contenerli, il corpo umano offre una via di fuga, un linguaggio primordiale e silenzioso: il pianto. Troppo spesso, nella nostra cultura improntata all’efficienza e al controllo emotivo, la lacrima viene ⋯
L’alchimia spirituale della lacrima
Nel momento in cui il dolore o l’estasi travalicano la capacità della parola di contenerli, il corpo umano offre una via di fuga, un linguaggio primordiale e silenzioso: il pianto. Troppo spesso, nella nostra cultura improntata all’efficienza e al controllo emotivo, la lacrima viene ⋯


Nel tracciare il bilancio finale della propria vita, Arthur Schopenhauer non poteva fare a meno di volgere lo sguardo all’indietro, verso quell’origine che lo aveva segnato in modo così profondo e ambivalente: suo padre. Il rapporto con Heinrich Floris Schopenhauer era stato complesso, intriso ⋯
Esistono uniformi che non vestono il corpo, ma lo soffocano, trasformando l’individuo in una sagoma anonima destinata al sacrificio. Nel 1916, Egon Schiele vive l’impatto frontale e traumatico con la macchina militare asburgica. Assegnato come scrivano in un campo di prigionia, l’artista osserva con ⋯
Nell’antica Grecia, culla della democrazia e della filosofia, dove i grandi pensatori discettavano nei portici marmrei e i politici tessevano le sorti degli imperi, sorse una figura destinata a sconvolgere ogni equilibrio intellettuale e sociale. Non scrisse trattati complessi, non fondò accademie prestigiose e ⋯
Siamo nel 1916, nel cuore pulsante e doloroso della Grande Guerra, ma il frastuono dei cannoni e l’odore acre della polvere da sparo sembrano fermarsi sulla soglia di una baracca nel campo di prigionia di Mühling, nella Bassa Austria. È qui, in questo limbo ⋯
La venerazione per il Libro Sacro è il fondamento su cui si ergono le grandi religioni abramitiche. Per il fedele, la materialità del testo, l’inchiostro sulla pagina, è la trascrizione diretta di una volontà infallibile e atemporale. Questa percezione dogmatica, tuttavia, è possibile solo ⋯
Il 1918 non è semplicemente l’anno che segna la fine del primo conflitto mondiale; è l’anno in cui l’epoca d’oro della cultura viennese si spegne. Il 6 febbraio, colpito da un ictus e dalla devastante febbre spagnola, muore Gustav Klimt. Il giorno successivo, ⋯
Spesso diamo per scontato che le istituzioni che regolano la nostra vita civile siano immutabili e necessarie, come se fossero parte dell’ordine naturale delle cose. In realtà, la storia umana ci insegna che ogni struttura di potere ha un inizio, un’apogeo e una fine, ⋯



Il confronto tra la morale cristiana e la prassi politica rappresenta uno dei nodi più intricati e sofferti della storia occidentale, un dilemma che Giuseppe Prezzolini affronta in queste pagine con la consueta lucidità e senza alcuna concessione ai sentimentalismi della retorica moderna. La ⋯
C’è una data incisa nella memoria della carta: il 19 settembre 1914. In quel giorno, Egon Schiele traccia i contorni di un’opera che sarebbe diventata uno dei pilastri della sua indagine sulla condizione umana. Seduta seminuda con fascia per capelli blu non è solo ⋯

Nell’anno 1915, la mappa affettiva di Egon Schiele si ridisegna radicalmente. Mentre il matrimonio con Edith inaugura una nuova stabilità, un altro legame di sangue e arte si consolida: quello con la sorella Gertrude e il cognato, nonché collega pittore, Anton Peschka. È dalla ⋯