La storia è stata per secoli il fondamento della coscienza civile, il filo rosso che legava le generazioni in un racconto comune di identità e appartenenza. Oggi, invece, sembra che quel filo si sia spezzato, lasciandoci naufraghi in un eterno presente dove il passato ⋯
Dal canone alla cancel culture moderna
La storia è stata per secoli il fondamento della coscienza civile, il filo rosso che legava le generazioni in un racconto comune di identità e appartenenza. Oggi, invece, sembra che quel filo si sia spezzato, lasciandoci naufraghi in un eterno presente dove il passato ⋯

Esistono sguardi che non si lasciano catturare e corpi che, pur essendo nudi, sembrano indossare un’armatura invisibile. Nel 1914, Egon Schiele attraversa una fase di profonda maturazione stilistica, orientandosi verso una solidità quasi scultorea delle forme che abbandona definitivamente le tenuità decorative del passato. ⋯
La nostra società ci educa all’accumulo fin dai primi vagiti. Ci insegnano che il valore di un uomo è proporzionale al volume della sua soffitta o alla capienza del suo armadio. Siamo diventati custodi di un cimitero di oggetti inutili, feticci che hanno smesso ⋯

La tragedia che si sta consumando in Ucraina non può essere ridotta a una semplice cronaca di movimenti di truppe o di mappe che cambiano colore nel volgere di poche settimane. È un processo di scomposizione di un’identità nazionale che è stata per troppo ⋯
C’è una forma di silenzio che solo la matita di Egon Schiele sa rendere udibile sulla carta. Nel 1914, l’anno in cui la sua ritrattistica tocca vette di sintesi psicologica folgoranti, l’artista dà vita al disegno intitolato Poldi, un’indagine quasi ascetica sulla giovinezza ⋯
La ricerca storica non è un accumulo passivo di fatti, ma un atto di salvataggio di immagini fuggitive. L’immagine vera del passato guizza via nell’attimo in cui la si vorrebbe catturare. Il passato si lascia fissare solo come un’immagine che baleni per mai più ⋯
L’anno 1912 rappresenta uno snodo cruciale e doloroso nella biografia e nell’evoluzione artistica di Egon Schiele. È l’anno dell’arresto a Neulengbach, dell’accusa infamante di rapimento e abuso su minori, della prigionia che segnerà per sempre la sua psiche e il suo tratto. È in ⋯
Si è soliti pensare alla storia delle lettere come a un catalogo ragionato, dove ogni autore è riposto con un’etichetta ben visibile: qui i poeti cavallereschi, lì gli storici del Cinquecento. È un ordine mentale necessario per non smarrirsi, ma è anche il modo ⋯
Il corpo umano, sotto lo sguardo di Schiele, smette di essere una forma statica per diventare una geografia di nervi e tensioni. Nel 1913, l’anno della dissezione grafica più spietata, l’artista dà vita a Torso femminile visto da dietro, un’opera che segna una ⋯
La Resistenza non è stata una scelta fatta con leggerezza, ma il risultato di una spinta morale che non ammetteva ritardi. Eravamo giovani, spesso giovanissimi, e ci siamo trovati a dover decidere da che parte stare in un momento in cui il mondo sembrava ⋯
La superficie riflettente, per la mano di Schiele, smette di essere uno strumento di vanità borghese per trasformarsi in una soglia psicologica. Nel 1913, l’artista consolida un linguaggio dove l’anatomia si traduce in un’indagine spietata sulla coscienza e Davanti allo specchio ne è il ⋯
Joyce Lussu è stata una figura poliedrica, capace di attraversare il secolo breve con la tempra di una guerriera e la sensibilità di una poetessa. La sua esistenza non è stata solo una sequenza di atti di coraggio fisico, come la partecipazione alla lotta ⋯
La matita di Schiele, nel 1912, smette definitivamente di accarezzare la forma per iniziare a sezionarla con la precisione di un anatomista dell’anima. Nudo con calze blu, piegata in avanti non è solo una figura umana, ma una vera e propria architettura della vulnerabilità, ⋯
La filosofia non è una disciplina confinata nelle aule accademiche, ma uno strumento vivo per decifrare la complessità del nostro quotidiano. Leonardo Caffo ci invita a ripensare l’idea stessa di abitare il mondo, sottraendola alla dimensione puramente architettonica per restituirla a quella ontologica. Abitare ⋯
Ma una determinazione miope, più che feroce, perché il ri-bilanciamento economico è già avvenuto, e l’Occidente è a un bivio storico: scatenare l’inferno per cercare di preservare ancora per un po’ il dominio militare e politico sul mondo. Oppure accettare il multilateralismo, le legittime ⋯