Egon Schiele ⋯ Male Nude, Back View
Il linguaggio diretto non ha il potere di comunicare l’esperienza dell’esistere, la coscienza autentica dell’essere, la serietà del vissuto, la solitudine della decisione. Parlare significa essere condannati doppiamente alla banalità.
In primo luogo non c’è comunicazione diretta dell’esperienza esistenziale: ogni parola è «banale». E d’altro lato la banalità, nella forma dell’ironia, può permettere la comunicazione indiretta.
Come dice Nietzsche: «Credo di sentire che Socrate era profondo la sua ironia era prima di tutto la necessità di mostrarsi superficiale per potere in genere avere rapporti con gli altri». Per il pensatore esistenziale, la banalità e la superficialità sono in effetti una necessità vitale: si tratta di restare in contatto con gli uomini, persino se essi sono inconsapevoli. Ma sono anche artifici pedagogici.
Socrate non ha un sistema da insegnare. La sua filosofia è interamente esercizio spirituale, nuovo modo di vita, riflessione attiva, coscienza vivente.

Crediti
 • Pierre Hadot •
 • Esercizi spirituali e filosofia antica •
 • SchieleArt • Geoffrey Clements Male Nude, Back View •  •

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