⋯
Se l’atteggiamento Maldoror è accettabile in un libro, lo è solo dopo la morte del poeta, e cent’anni dopo, quando gli esplosivi astringenti del cuore viride del poeta hanno avuto il tempo di calmarsi. Perché, lui vivo, sono troppo forti. È così che si è tappata la bocca a Baudelaire, a Edgar Poe, a Gérard de Nerval e al conte impensabile de Lautréamont. Poiché si è avuto paura che loro poesia uscisse dai libri e rovesciasse la realtà… E si è tappata la bocca a Lautréamont giovanissimo per finirla subito con quella aggressività crescente d’un cuore che la vita d’ogni giorno indispone catastroficamente, e che avrebbe finito alla lunga col trasportare ovunque la cinica ed insolita cautela delle sue instancabili scorticature.

Crediti
 • Antonin Artaud •
 • Lettera su Lautréamont •
 • Pinterest •   •  •

Similari
Il caso Nietzsche
383% ArticoliFilosofiaGianni Vattimo
Nietzsche, accompagnato dalla sua cattiva reputazione di pensatore dei nazisti, fu poi riconsiderato, agli inizi degli anni ’60 del ventesimo secolo, da quel movimento che prese il nome: Nietzsche-Renaissance o il rinascimento nietzscheano, e soprattutto ⋯
Il mercantile
188% IneditiSergio Parilli
Magari è troppo presto, ma i sognatori, hanno sempre lo sguardo perso, sicuramente piacevole nei loro pensieri e sorridono… ma, anche se sono solo due righe con due soli sostantivi, l’emozione è sempre la stessa per il poeta. Siamo nel periodo di un’attra⋯
La scrittura delle donne
177% ArticoliCixous HélèneSocietà
Héléne Cixous rilegge il saggio di Freud sulla Testa di Medusa per rivendicare il potere dell’écriture feminine, della scrittura femminile. Da terrificante e mostruosa, Medusa si trasforma in una figura sorridente e sovversiva in grado di destabilizzare l⋯
Sapere di non essere
143% IneditiSergio Parilli
Ho rivisto finalmente a Julián. Veniva da altri mondi non sconosciuti per lui, visto che è riuscito a tornare senza bussola. Non era tenuto a tornare, anche perché se stava bene dove era arrivato poteva restarci in eterno, visto che era previsto un viaggi⋯
Dall’autorganizzazione alla comunizzazione
131% ArticoliPolitica
Designare la rivoluzione come comunizzazione è dire questa cosa abbastanza banale, che l’abolizione del capitale è l’abolizione di tutte le classi, compreso il proletariato, e non la sua liberazione, il suo ergersi a classe dominante che organizza la soci⋯