Peccatori e violenti nel regno dei cieli
Perché il regno deve essere accolto con cuore di bambino? Forse perché il bambino è innocente cente e non conosce il male? Ma allora perché il regno è stato annunciato proprio ai peccatori, ai sacrileghi e alle meretrici, perché Gesù è venuto a chiamare i peccatori e non i giusti? Forse perché il regno è cosa umile e dolce, e perciò la piccolezza dei bambini, che sono deboli e inermi, bisognosi di tutto, è il simbolo della nullità di fronte a Dio, della passività con la quale il regno deve essere atteso e ricevuto da lui? Ma allora perché Gesù ha detto che «il regno dei cieli si acquista con la forza e i violenti se ne impadroniscono (Mt, 11, 12), e perché ha detto che «tra i nati di donna non è sorto mai alcuno più grande di Giovanni il battista; tuttavia il più piccolo nel regno dei cieli è più grande di lui (Mt, 11, 11)?

Piuttosto, c’è nelle parole di Gesù un abisso di pessimismo circa il bilancio della vita degli uomini e del mondo, un concepire la vita dei singoli e la vicenda della storia come un discendere verso la delusione e la stanchezza, un allontanarsi sempre più dagli inizi capaci di sperare e di volere l’incredibile. Essere come un bambino, allora, è lo stesso che essere capaci di speranza e di violenza: il bambino, nel capovolgimento operato da Gesù, non è il tipo della piccolezza, ma della grandezza.

Crediti
 Sergio Quinzio
 Cristianesimo dell'inizio e della fine
 SchieleArt •   • 




Quotes casuali

L'ignoranza è molto più veloce dell'intelligenza. L'intelligenza si ferma ogni tanto ad esaminare; l'ignoranza passa sopra gli accidenti del terreno - che sono le nozioni - a grande velocità e mai c'è un qualcosa che richiami la sua attenzione. Così facendo, l'ignoranza, arriva rapidamente a qualunque posto... specialmente alle conclusioni.Alejandro Dolina
Cerchi di dare a mio figlio la forza per non seguire la massa, anche se tutti saltano sul carro del vincitore.Abraham Lincoln
«Amico mio, già gliel'ho detto, gliel'ho già provato e adesso glielo ripeto... La differenza è solo questa: loro sono anarchici solo in teoria, io lo sono in teoria e in pratica; loro sono anarchici che si sottomettono, io sono un anarchico che combatte e libera... In una parola: loro sono pseudo-anarchici e io sono anarchico». E ci alzammo da tavola.Fernando Pessoa