La cultura vera non consiste in quel nucleo di nozioni dai confini relativamente precisi e circoscritti, che ci occorrono nella nostra speciale professione, ma comincia appunto dove finisce l’utilità professionale…
La cultura, insomma, è il superfluo indispensabile…è l’insieme di tutte quelle conoscenze che non servono a nulla, ma di cui non è lecito fare a meno…
Chi possiede solo una infarinatura di un po’ di tutto, e sfoga la sua curiosità in mille opposti sensi senza concentrare mai su un punto determinato la sua attenzione e la sua attività, colui può forse mietere facili trionfi nelle conversazioni, può riuscire meglio dello specialista a fare, come si dice, buona figura in società, ma nel mondo del pensiero e nel mondo della vita è un uomo inutile: non è uomo colto, ma un parassita della cultura altrui…
La cultura vera — come un paradosso profondo è stata definita — è ciò che resta in noi dopo che abbiamo dimenticato tutto quello che avevamo imparato.
Purtroppo a noi avviene spesso di confondere la cultura vera dello spirito con la erudizione enciclopedica.
Tutte le conoscenze, che possono esserci comunque necessarie o utili o piacevoli nella vita, ce le procuriamo poi noi, per conto nostro, dopo la scuola, durante tutta la vita. Ma senza quella precedente disciplina intellettuale fornitaci dalla scuola, le mille svariatissime e spesso contradittorie nozioni che raccogliessimo giorno per giorno, non coordinate da una forza organica di pensiero, sarebbero non cultura, ma polvere incoerente e pesante e inutile di cultura…
La erudizione enciclopedica delle nostre scuole è la negazione della cultura: dopo avere studiato ogni cosa, e altre cose ancora, la più parte dei nostri alunni non solo non conserva in mente nulla di nulla, ma diventa incapace a studiare da sé, ed ha preso in odio lo studio!
L’anima — ha detto il vecchio Plutarco — non è un vaso da riempire, ma un fuoco da suscitare. E questo fuoco non si suscita schiacciando lo spirito sotto il peso bruto delle conoscenze materiali, e gonfiandolo a tutta forza con enciclopedia indigesta e confusionaria.
La noia metafisica ⋯
Stavrogin confessò al monaco Tichon di aver commesso ogni sorta di abominio, non per piacere o per ideologia, ma per noia metafisica. Aveva perso Dio e con lui ogni possibilità di significato, e questa perdita lo aveva reso capace di qualsiasi orrore. Non era malvagio; era vuoto. Il nichilismo non è odio per la vita, ma indifferenza assoluta che rende ogni azione equivalente. Senza Dio, tutto è permesso non perché si desidera il male, ma perché nulla conta più di nulla.
Fëdor Dostoevskij I demoni
Letteratura russa, Romanzo filosoficoL'autarchia dello spirito ⋯
L'eminenza dello spirito conduce all'insocievolezza poiché chi ha molto in sé stesso non trova nulla di rilevante nel commercio con gli altri.
Aristotele Etica Nicomachea
Filosofia, ClassiciDolore e conoscenza universale ⋯
Del tutto degno di venerazione ci appare colui che soffre, sol quand'egli, guardando al corso della sua vita come a una catena di mali, o soffrendo per un grande, insanabile dolore, non s'indugi a mirar precisamente la concatenazione di circostanze, onde fu precipitata in doglia la sua vita, e non s'arresti a quel singolo grande dolore che l'ha colpito: che entro questi limiti la sua conoscenza seguirebbe ancora il suo principio di ragione e rimarrebbe attaccata al singolo fenomeno, egli vorrebbe ancor sempre la vita, purché in condizioni diverse dalle sue; ma invece, dico, degno di venerazione egli appare veracemente sol quando il suo sguardo s'è elevato dal particolare all'universale, quando egli il suo dolore personale considera come esempio del Tutto.
Arthur Schopenhauer Il mondo come volontà e rappresentazione
Filosofia, PessimismoLiberare onori e dovere ⋯
Devi considerare che coloro che sono tornati dalla contemplazione della realtà e delle Forme, e che hanno visto la vera luce, non vogliono più occuparsi delle faccende umane o competere per gli onori mondani con coloro che sono incatenati, ma sentono il dovere di liberarli.
Platone La repubblica
Filosofia antica, Teoria politica, Allegoria della caverna, Etica filosoficaLa differenza tra opinione e falsità ⋯
Invitare in tv chi ha un'opinione diversa e chi dice falsità sono due cose diverse. La prima è dibattito, la seconda disinformazione.
Selvaggia Lucarelli
Giornalismo, Critica dei media
ùLa Repubblica di Platone
Questo dialogo filosofico esplora il concetto di giustizia e la natura dell’educazione, proponendo una formazione che miri allo sviluppo completo dell’anima, non solo all’accumulo di nozioni.
Emilio o dell’educazione di Jean-Jacques Rousseau
Un’opera fondamentale sull’educazione che propone un modello educativo basato sulla natura, sviluppando il concetto di apprendimento come crescita interiore, piuttosto che semplice acquisizione di conoscenze.
Sulla libertà di John Stuart Mill
Un saggio che analizza l’importanza della libertà individuale, sottolineando come lo sviluppo intellettuale e morale avvenga attraverso un pensiero critico, e non attraverso una semplice accumulazione di informazioni.







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