Centaur (The Triumph of Nautilus)
Non vedo niente in queste stronzate che possa veramente appassionarmi… risvegliare una vera mosca, una mosca viva, una mosca che vola… la causa mi sembra evidente. Rinascimento, naturalismo, oggettivismo, surrealismo, perfetta progressione verso il Robot. Ci siamo dentro. Mi trovo per quel che mi riguarda assolutamente d’accordo. Bubbole, giochetti, parpaglionerie, vernice «Vermot», baedekerie, e buco del culo. Solita sciacquatura di piatti. Manica di slavati marcescenti, croste di manuali edulcorati, latinerie bigodinose, letterine «stile traduzione», in salsa «misura», tutto in cartone-farcito con sfumature. Insignificanza al miriacubo. Finzione, fiera di eunuchi con godemiché-pretesti, grancassa, bidoni, lucciole, lanterne, più trombette e lamelle, prepuzi riconcisi! Nulla di tutte queste velleità, di questi spudorati allettamenti, che non sia stato rattoppato almeno cento volte, davanti e di dietro, alla buona, sulle reminiscenze liceali. Tutte queste storie, questi stili, queste pose, queste grazie, vengono dalla testa e dalla scuola… Mai dal di dentro… Sono solo altrettanti alibi, piccoli pretesti d’arrivismo, di consolidamento di carriera, petulanti pruriti accademici, ornamenterie per cripte… Letteratura contemporanea, calamitoso cadente catafalco, in frasi, acrostici, falpalà, così secchi, così scabri, che perfino i vermiciattoli non vi vengono più a brulicare, cadavere senza domani, senza vita, larvato, magma senza colore, senza orrore, più spaventoso, più ripugnante, mille volte più ingannevole della più verde, franca, ronzante, colante carogna, letteratura insomma ben più morta della morte, infinitamente…

Crediti
 • Louis-Ferdinand Céline •
 • Bagatelle per un massacro •
 • Pinterest • Salvador Dali Centaur (The Triumph of Nautilus) • 1940 •

Similari
 ⋯ Il caso Nietzsche
522% ArticoliFilosofiaGianni Vattimo
Nietzsche, accompagnato dalla sua cattiva reputazione di pensatore dei nazisti, fu poi riconsiderato, agli inizi degli anni ’60 del ventesimo secolo, da quel movimento che prese il nome: Nietzsche-Renaissance o il rinascimento nietzscheano, e soprattutto ⋯

 ⋯ Sapere di non essere
329% IneditiSergio Parilli
Ho rivisto finalmente a Julián. Veniva da altri mondi non sconosciuti per lui, visto che è riuscito a tornare senza bussola. Non era tenuto a tornare, anche perché se stava bene dove era arrivato poteva restarci in eterno, visto che era previsto un viaggi⋯

 ⋯ Impero, vent’anni
262% Autori VariPolitica
Vent’anni fa, quando è stato pubblicato il nostro libro Impero, i processi economici e culturali della globalizzazione erano al centro della scena: tutti potevano vedere che stava emergendo qualcosa come un nuovo ordine mondiale. Oggi la globalizzazione è⋯

 ⋯ Dall’autorganizzazione alla comunizzazione
258% ArticoliAutori VariPolitica
Designare la rivoluzione come comunizzazione è dire questa cosa abbastanza banale, che l’abolizione del capitale è l’abolizione di tutte le classi, compreso il proletariato, e non la sua liberazione, il suo ergersi a classe dominante che organizza la soci⋯

 ⋯ Il mercantile
240% IneditiSergio Parilli
Magari è troppo presto, ma i sognatori, hanno sempre lo sguardo perso, sicuramente piacevole nei loro pensieri e sorridono… ma, anche se sono solo due righe con due soli sostantivi, l’emozione è sempre la stessa per il poeta. Siamo nel periodo di un’attra⋯

Friedrich NietzscheUn nuovo chiarimento della questione “Nietzsche e Stirner”
239% ArticoliBernd A. LaskaFilosofia
Da giovane ho incontrato una pericolosa divinità e non vorrei raccontare a nessuno ciò che allora ho provato — tanto di buono quanto di cattivo. Così ho imparato a tacere, come pure che bisogna imparare a parlare, per ben tacere, che un uomo che vuole te⋯