Egon Schiele ⋯ Deux jeunes filles
Ora la “borghesia”, condizione immanente nell’umanità, non è altro che un tentativo di equilibrio, l’aspirazione a una via di mezzo tra gl’innumerevoli estremi e poli contrapposti della vita umana.
Prendiamo per esempio un paio di questi poli antitetici, poniamo quello del santo e del gaudente, e comprenderemo facilmente la similitudine. L’uomo ha la possibilità di darsi tutto allo spirito, al tentativo di avvicinarsi alla divinità, all’ideale della santità. Viceversa può anche darsi tutto alla vita istintiva, al desiderio dei sensi, e rivolgere tutte le sue aspirazioni all’acquisto di piaceri fugaci.
Una di queste vie porta alla santità, al martirio dello spirito, all’annullamento in Dio.
L’altra porta al godimento, al martirio dell’istinto, all’annullamento nella putredine.
Il borghese cerca di vivere nel mezzo fra l’una e l’altra. Egli non rinuncerà mai a se stesso, non si abbandonerà né all’ebbrezza né all’ascesi, non sarà mai un martire, non acconsentirà mai al proprio annullamento: al contrario, il suo ideale non è la dedizione, bensì la conservazione dell’io, la sua tendenza non mira né alla santità né al contrario, l’assoluto gli è intollerabile, egli vuol servire Iddio ma anche l’ebbrezza, vuol essere virtuoso ma anche passarsela bene e comodamente su questa terra.
Tenta insomma di insediarsi nel mezzo tra gli estremi, in una zona temperata e sana, senza burrasche e temporali, e ci riesce, ma rinunciando a quell’intensità di vita e di sentimento che offre una vita rivolta all’assoluto e all’estremo.
Vivere intensamente si può soltanto a scapito dell’io. Il borghese però non stima nulla quanto l’io (certo un io di sviluppo soltanto rudimentale). A spese dell’intensità egli ottiene dunque conservazione e sicurezza, invece che ossessione divina raccoglie tranquillità di spirito, invece che piacere agio, invece che libertà comodità, invece che ardenza mortale una temperatura gradevole.
Per sua natura dunque il borghese è una creatura di debole slancio vitale, paurosa, desiderosa di evitare rinunce, facile da governare. Perciò ha sostituito al potere la maggioranza, alla violenza la legge, alla responsabilità la votazione.

Crediti
 • Hermann Hesse •
 • Il lupo della steppa •
 • SchieleArt •  Deux jeunes filles • 1914 •

Similari
 ⋯ La diversità e la sua importanza
99% Hermann HesseLibri
Narciso era scuro e magro, Boccadoro era radioso e florido. Se Narciso sembrava un pensatore e un analizzatore, Boccadoro sembrava un sognatore e un’anima di fanciullo. Ma c’era al di sopra dei contrasti qualcosa che li accomunava: entrambi erano nature s⋯
Egon Schiele ⋯ SunflowerL’essenza del testo
61% ArticoliElena CarusoLinguaggioSchiele Art
Barthes attraverso “Il piacere del testo” analizza le ragioni che spingono il lettore ad avvicinarsi ad un testo con un atteggiamento cannibalesco, quasi ne volesse divorare il tessuto, l’essenza. Cosa spinge il lettore a “leggere fino a farsi del male! F⋯
Egon Schiele ⋯ Composition with Three Male NudesFra il sapiente e l’ignorante
50% FilosofiaPlatoneSchiele Art
“Ma cosa sarebbe allora, esclamai, questo Amore? un mortale?”. “Niente affatto”. “Ma allora cos’altro è?”. “Come nel caso di prima, qualcosa di mezzo fra mortale e immortale”. “Che è dunque, o Diotima?”. “Un demone grande, o Socrate. E difatti ogni essere⋯
Egon Schiele ⋯ Self-portraitChi vuole la vita vuole anche la morte
49% Arthur SchopenhauerFilosofiaSchiele Art
Per la volontà di vivere la vita è sempre certa, giacché non è altro che quella stessa volontà, o piuttosto solo il suo specchio. Quella volontà non deve temere la morte, giacché la morte è solo qualcosa che appartiene alla vita, che ha il suo polo oppost⋯
Egon Schiele ⋯ Self-portrait with spread fingersGiornate moderatamente piacevoli
48% Hermann HesseSchiele Art
Il giorno era trascorso come appunto trascorrono i giorni; lo avevo passato, lo avevo delicatamente ammazzato con la mia timida e primitiva arte di vivere; avevo lavorato alcune ore, sfogliato vecchi libri, avevo avuto per due ore un dolore come capita al⋯
Egon Schiele ⋯ LL’abbraccio: opera che parla ai nostri giorni
40% ArticoliDaniel di SchulerSchiele Art
A bocca aperta. Sara rimasto così, Gustav Klimt, vedendo quei fogli dell’album. Come Perugino quando Raffaello gli avrà mostrato quel che papà gli aveva insegnato. Come chi avrà sentire suonare l’ancor più giovane Mozart. Come tutti quelli cui capita di t⋯