Politica e liberazione socialeLa Comune era, essenzialmente, un governo della classe operaia, il risultato della lotta della classe produttrice contro la classe appropriatrice, la forma politica finalmente scoperta per realizzare la liberazione economica del lavoro. Senza questa condizione fondamentale, il regime della Comune sarebbe stato un’impossibilità e un inganno. Il dominio politico della classe produttrice è incompatibile con la perpetuazione della sua schiavitù sociale. Perciò, la Comune servì da leva per eliminare le fondamenta economiche su cui si basano l’esistenza delle classi sociali e, di conseguenza, il dominio di classe.

Una volta liberato il lavoro, ogni uomo diventa un lavoratore, e il prodotto del lavoro cessa di essere un privilegio della classe dominante. È un fatto curioso: nonostante tutto ciò che è stato detto e scritto sulla liberazione del lavoro, appena in qualche luogo gli operai prendono risolutamente in mano la situazione, risuona improvvisamente tutta la fraseologia dogmatica dei portavoce della società capitalista, con i suoi due poli, capitale e schiavitù salariata (e con il proprietario terriero come socio minore del capitalista), come se la società capitalista si trovasse ancora nel suo stato puro di innocenza verginale, con i suoi antagonismi ancora in germoglio, i suoi inganni ancora nascosti, e le sue realtà corrotte ancora non smascherate.

Crediti
 Karl Marx
 La guerra civile in Francia
 SchieleArt •   • 

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