Preoccupazione per la sventura
Ciò che rende infelice la prima metà della vita, che presenta tanti vantaggi sulla seconda, è l’andare alla caccia della felicità in base al fermo presupposto che essa debba potersi incontrare nella vita: ne scaturiscono speranze continuamente frustrate e insoddisfazione. Ci aleggiano dinanzi le immagini ingannevoli di una felicità sognata, indeterminata, tra figure scelte a capriccio, di cui cerchiamo inutilmente l’archetipo. Nella seconda metà della vita al posto dell’aspirazione alla felicità sempre insoddisfatta subentra la preoccupazione per la sventura, ma trovarvi rimedio è oggettivamente possibile: infatti a questo punto siamo finalmente guariti dal presupposto or ora ricordato e cerchiamo solo la quiete e la maggiore assenza di dolori possibile. Ne può derivare uno stato notevolmente più felice del primo, giacché esso desidera qualcosa di raggiungibile e prevale sulle privazioni che caratterizzano la seconda metà della vita.

Crediti
 Arthur Schopenhauer
 Scritti postumi
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Quotes per Arthur Schopenhauer

La magnanimità, la clementia, il perdono, il ripagare il male con il bene ci strappano una lode e un'ammirazione così smisurate perché chi agisce in tal modo riconosce la sua stessa essenza anche in chi non ha riconosciuto in lui la propria, e nel contempo allontana costui dal suo errore riconducendolo sulla via che è insieme la più tranquilla e l'unica sicura: questi infatti è costretto a dire a se stesso: “L'essere che ho ferito ero io stesso, poiché tratta me come se stesso.  Scritti postumi

La vita è come una stoffa ricamata della quale ciascuno nella propria metà dell'esistenza può osservare il diritto, nella seconda invece il rovescio: quest'ultimo non è così bello, ma più istruttivo, perché ci fa vedere l'intreccio dei fili.

Avere in sé tanto da non aver bisogno della presenza degli altri è già una grande fortuna: perché quasi tutte le nostre sofferenze provengono dagli altri, e la tranquillità d'animo che, con la salute, è l'elemento essenziale della nostra felicità, ne viene minacciata e non può sussistere se non si riserva un ampio spazio alla solitudine.  Consigli sulla felicità

Ciò che un uomo è di per sé, ciò che lo assiste nei momenti di solitudine, e ciò che nessuno potrebbe dargli o togliergli, è evidentemente più essenziale per lui di tutto quello che egli può possedere materialmente o che può avere importanza agli occhi altrui.  La saggezza della vita

Ciò che ci rende quasi inevitabilmente persone ridicole è la serietà con cui trattiamo ogni volta il presente, che reca in sé una necessaria parvenza di importanza. Soltanto pochi grandi spiriti hanno superato tale parvenza e da persone ridicole sono diventate persone ridenti.  O si pensa o si crede