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L’alfabeto fa una cosa straordinaria: cancella il corpo della parola […]. La soglia alfabetica consiste nel far decadere completamente ciò che si fa quando si parla nell’umanità ignara di scrittura alfabetica. Il corpo vivente della parola pre-alfabetica, che viene messo tra parentesi, non c’è più, perché gliene dai un altro, che non è la trascrizione di ciò che si dice vocalmente, ma analizza in puro abito verbale, lo disseziona, usando i segni ereditati dagli antichi crittogrammi (A-uomo, B-i seni della donna) che sono scorporati dalla loro visione e diventano ‘punti di esecuzione’. L’alfabeto originariamente è uno strumento come la scrittura musicale e ci dice come dobbiamo muscolarmente reagire di fronte a certi segni per emettere certi suoni. Quindi il suono è stato isolato dal suo contesto vivente, come era prima della traduzione alfabetica e, nel fare questo, per poter fare questo, gli viene assegnato un altro corpo e questo corpo è lo spartito che si insegna al bambino, prima con i suoi muscoli di espressione vocale e poi con i suoi muscoli di trascrizione. Ma voi pensate che esistano le ‘A’ (e le altre lettere dell’alfabeto)? Dopo questo esercizio ci si convince (erroneamente) che esistano, perché questo strumento meraviglioso educa un tipo di mente analitica e non sintetica, una mente astraente, una mente logica. Nessun uomo, che ignori l’alfabeto (simile allo spartito musicale) e su questo ‘punto dopo punto’ si impianta il principio fondamentale di tutta la ragione occidentale: il ‘principio di non contraddizione’.

Crediti
 • Carlo Sini •
 • Alfabeti antichi e moderni •
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