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Se… grazie alla conversione della volontà, alla palingenesi, sopprimiamo l’egoismo, cessa pure l’ansiosa partecipazione alla propria persona, e con ciò il riferirsi di ogni conoscenza a un punto arbitrario: svanisce il cerchio con il suo centro, cioè l’io cessa di esistere e rimane il puro mondo oggettivo; continuiamo a vedere le cose e i loro nessi reciproci, ma cessiamo di riferirle tutte a noi; la conoscenza è priva di centro, non c’è più egoismo e, eo ipso, nemmeno un io: ne compare solo di tanto in tanto una pallida ombra a causa del persistere del corpo nel tempo. Quindi, grazie alla soppressione dell’egoismo non solo cessiamo di rimanere attaccati alla vita e di vegliarla ansiosamente: no, di fatto cessiamo già di esistere; ci siamo liberati del fardello dell’esistenza, ovvero dell’io; la conoscenza c’è ancora, ma senza centro, senza forma circolare, vale a dire il mondo esterno c’è ancora, ma senza io.

Crediti
 • Arthur Schopenhauer •
 • I manoscritti berlinesi •
  • 1818-1830 •
 • Pinterest •   •  •

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