
La risposta apportata sotto forma concisa alla questione Nietzsche e Stirner, che non ha sino ad oggi ricevuto risposta, si fonda sulla scoperta che Eduard Mushacke, il padre di Hermann Mushacke, compagno di studi di Nietzsche a Bonn, era un amico personale di Max Stirner, l’autore del libro “malfamato” (F. A. Lange) «
Rückblick auf meine zwei Leipziger» («L’Unico e la sua proprietà»). Consiste nell’ipotesi facilmente concepibile secondo cui il giovane Nietzsche, che mostrava un vivo interesse per la filosofia critica della religione dell’epoca che precedente alla rivoluzione di marzo 1848 e riprovata dopo di essa, sarebbe stato confrontato durante il suo soggiorno di due settimane presso Mushacke, nell’ottobre 1865, con l’opera di Stirner. Secondo essa, inoltre, questa esperienza vissuta avrebbe sprofondato Nietzsche in una grave crisi esistenziale psicospirituale, nel corso della quale si decise la sua vocazione di filosofo. Questa ipotesi di una crisi iniziale del filosofo deve la sua plausibilità in primo luogo alle testimonianze biografiche di Nietzsche (egualmente sotto la forma negativa delle tracce obliterate di Stirner nelle opere di Nietzsche e nei suoi resti letterari); in secondo luogo all’analisi dello svolgimento successivo della storia delle idee (trattamento della questione Nietzsche e Stirner, reazioni a Stirner di altri pensatori importanti).
Si può senz’altro prendere atto dell’identificazione di E. Mushacke come amico di Stirner come di un dettaglio secondario, qualificare tutte le conseguenze che ne sono dedotte di speculazioni e rifiutarle. Il valore euristico della mia ricostruzione, la nuova prospettiva che esso apre sull’opera di Nietzsche, sulla sua vita e eventualmente sulla sua crisi finale, non può essere riconosciuta che da coloro che avranno respinto dal loro campo visuale due ostacoli notevoli: il disprezzo convenzionale di Stirner e l’ignoranza della storia, ampiamente clandestina, della re(pulsione e de)cezione del suo «L'Unico» — una storia che smentisce questo disprezzo in modo singolare. Troviamo dopo il 1972 «Der Einzige» di Stirner nella Universalbibliothek nelle edizioni Reclam (e dopo il 1977 «L'Unique» presso le edizioni L’Age d’Homme, Losanna).







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