Supponiamo, per esempio, che uno di noi vinca alla lotteria un premio da dieci milioni di euro.
Ebbene, prima si comprerebbe una casa, ma non una casa in condominio. Lui infatti direbbe a se stesso Dopo aver vissuto tutta una vita in condominio, adesso che sono diventato ricco che faccio? Continuo a vivere in condominio? Per l’amor di Dio, preferisco vivere da solo.
E si troverebbe una bella villa, un pò fuori mano, ma con delle mura di cinta, il più alte possibili per difendersi dai ladri, e un giardino dove tenere dei bei cani da guardia.
Magari farebbe installare anche un impianto di sicurezza, uno di quelli dalla sirena assordante che è solito attivarsi per un nonnulla; potrebbe pensare addirittura di procurarsi un’arma.
Poi, inizierebbe a guardare con sospetto i suoi conoscenti e a selezionare con più attenzione le amicizie.
Praticamente un inferno.
Questo sarebbe il risultato che potrebbe venir fuori da una fortuna simile. Ovvero, detto con una sola parola: la solitudine.
A questo punto non ci accorgeremmo che il nostro cuore, in breve tempo, inizierebbe a diventare sempre più arido, proprio come una pianta a cui manca l’acqua.
A Napoli abbiamo un detto ‘O supierchio rompe ‘o cupierchio, ovvero, il superfluo rompe il coperchio.
Allora, non ha senso riempire un recipiente più di quanto riesca a contenere. Non a caso, infatti, la Fortuna e la Felicità hanno un peso molto importante nella vita, ma mentre la prima è un regalo del Destino, la seconda, invece, è più vicina al merito e alla virtù.
L'ispettore della morale intollerabile ⋯
Funzionario di certi governi che ha il compito di far sparire le opere di genio. Presso i Romani il censore era un ispettore della morale pubblica, ma la morale pubblica delle nazioni moderne non tollera ispezioni.
Ambrose Bierce Il dizionario del diavolo
Satira, Critica politica, Dizionario umoristico
La mia coscienza ha un'ottava in più ⋯
Il fatto è che la mia coscienza ha un'ottava in più. Nell'istanza intermedia, che è propriamente la sfera della vita quotidiana e della realtà, nell'istanza intermedia, dove si svolge essenzialmente la […] vita […] di quasi tutti, io impazzisco. Solo dopo una lunga deviazione ritrovo, in un senso più elevato, la sicurezza e la serenità degli altri. Proprio pazzo non sono, dal momento che me la cavo da solo, non ho bisogno di confidenti, non scarico su nessuno la mia infelicità; né trovo impedimenti nel mio lavoro. Ma in ogni direzione la mia tristezza va a scovare il terrore. Ora mi afferra con tutto il suo orrore. Sfuggirgli non voglio, devo sostenerne il pensiero.
Søren Kierkegaard Aut-Aut
Filosofia, Esistenzialismo
La violenza è contraria alla via ⋯
Quei che col Tao assiste il sovrano
non fa violenza al mondo con le armi,
nelle sue imprese preferisce controbattere.
Là dove stanziano le milizie
nascono sterpi e rovi,
al seguito dei grandi eserciti
vengono certo annate di miseria.
Chi ben li adopra
soccorre e basta,
non osa con essi acquistar potenza.
Soccorre e non si esalta,
soccorre e non si gloria,
soccorre e non s'insuperbisce,
soccorre quando non può farne a meno,
soccorre ma non fa violenza.
Quel che s'invigorisce allor decade:
vuol dire che non è conforme al Tao.
Ciò che non è conforme al Tao presto finisce.
Lao Tzu Tao Te Ching
Filosofia orientale, Taoismo, Testo sacro
Mondo mutato in curiosità inospitali ⋯
Svegliandosi da sogni agitati, Gregor scoprì che la sua prospettiva era mutata, trasformando il mondo in una collezione di curiosità invisibili e inospitali.
Franz Kafka La metamorfosi
Narrativa, Letteratura tedesca
La storia risultato di innumerevoli volontà ⋯
Perché milioni di persone si uccidessero a vicenda, chi può saperlo? È chiaro che non bastava che Napoleone lo volesse. Occorreva che ogni soldato acconsentisse a rischiare la vita. La storia è il risultato di innumerevoli volontà umane che si intersecano.
Lev Tolstoj Guerra e pace
Romanzo storico, Realismo
La brevità della vita di Lucio Anneo Seneca
In questo dialogo filosofico, Seneca argomenta che la vita non è breve di per sé, ma siamo noi a renderla tale sprecandola in occupazioni futili, nell’avidità e nell’inseguimento di piaceri effimeri. L’opera è un potente invito a vivere con consapevolezza, dedicando il proprio tempo alla saggezza e alla virtù. Si collega perfettamente al testo analizzato, che descrive come l’eccesso di fortuna materiale possa condurre a un’esistenza arida e priva di vero significato, sprecando l’opportunità di coltivare la felicità.
L’arte di essere fragili di Alessandro D’Avenia
D’Avenia, attraverso un dialogo immaginario con il poeta Giacomo Leopardi, esplora il tema della fragilità umana non come un difetto da nascondere, ma come la fonte stessa della nostra capacità di amare, creare e trovare un senso alla vita. Il libro si oppone all’idea che la felicità derivi dalla sicurezza e dall’invulnerabilità, proprio le cose che il vincitore della lotteria cerca ossessivamente. Mostra come l’accettazione dei propri limiti sia la via per una vita piena, in contrasto con l’isolamento arido del protagonista.
Felicità: Un’indagine filosofica di Frédéric Lenoir
Lenoir conduce un’esplorazione accessibile e profonda del concetto di felicità attraverso la storia della filosofia occidentale e orientale. Il saggio distingue nettamente il piacere momentaneo dalla felicità duratura, legando quest’ultima alla coerenza tra le proprie azioni e i valori più profondi. Questa distinzione riecheggia la conclusione del testo analizzato, dove la Fortuna, un evento esterno, si contrappone alla Felicità, che è frutto di un percorso interiore legato al merito e alla virtù, non al possesso materiale.

























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