Egon Schiele ⋯
Alla fine ci rendiamo conto che non sapere cosa fare è altrettanto utile che sapere cosa fare. Non sapere ci impedisce di prendere direzioni sbagliate. Non sapendo cosa fare, iniziamo a prestare molta attenzione. Proprio come le persone perse nel deserto, su una scogliera o in una tormenta, prestano attenzione con una sorta di acutezza che non avrebbero se pensassero di sapere dove sono. Perché? Perché per coloro che sono veramente persi, la loro vita dipende dal prestare attenzione reale. Se pensi di sapere dove sei, smetti di guardare.

Crediti
 • David Whyte •
 • SchieleArt •   •  •

Similari
Il caso Nietzsche
536% ArticoliFilosofiaGianni Vattimo
Nietzsche, accompagnato dalla sua cattiva reputazione di pensatore dei nazisti, fu poi riconsiderato, agli inizi degli anni ’60 del ventesimo secolo, da quel movimento che prese il nome: Nietzsche-Renaissance o il rinascimento nietzscheano, e soprattutto ⋯
Sapere di non essere
303% IneditiSergio Parilli
Ho rivisto finalmente a Julián. Veniva da altri mondi non sconosciuti per lui, visto che è riuscito a tornare senza bussola. Non era tenuto a tornare, anche perché se stava bene dove era arrivato poteva restarci in eterno, visto che era previsto un viaggi⋯
Il mercantile
219% IneditiSergio Parilli
Magari è troppo presto, ma i sognatori, hanno sempre lo sguardo perso, sicuramente piacevole nei loro pensieri e sorridono… ma, anche se sono solo due righe con due soli sostantivi, l’emozione è sempre la stessa per il poeta. Siamo nel periodo di un’attra⋯
Basi neurologiche della coscienza
212% ArticoliEduard PunsetJohn BarghNeuroscienze
Spesso non siamo consapevoli di quelle che sono le ragioni e le cause del nostro comportamento; più indaghiamo nei meandri della mente, più ci si accorge di quanto sia importante e potente il nostro inconscio. L’inconscio, come parte più intima di noi ste⋯
Il tempo che non fu
160% IneditiSergio Parilli
Racconto noir, ambientato nel passato, che racconta un improbabile spaccato di vita caduca e infortunata verso un destino che non si risolve con l’accettazione degli eventi ma affrontando le sfide che il sistema presenta ai personaggi. Di solito Paolo, do⋯