Ragazza in neroIl dipinto intitolato Black Girl (Ragazza in nero) è un olio su tela realizzato da Egon Schiele nel 1911. L’opera raffigura una giovane ragazza africana vestita di nero, che guarda intensamente il pubblico con espressione seria. Il dipinto è firmato e datato nell’angolo superiore sinistro.

Il dipinto è appartenuto a diversi proprietari nel corso degli anni, tra cui Oskar Reichel di Vienna, che l’ha acquisito direttamente dall’artista nel 1913. In seguito è passato nelle mani di Hugo Steiner, Neue Galerie di Vienna e Fritz Grünbaum di Vienna. Attualmente la sua ubicazione è sconosciuta.

Il dipinto è stato esposto per la prima volta a Budapest nel gennaio del 1912, alla mostra A Neukunst Wien/Vendégmüvészeinek Kiállítása, dove è stato catalogato come numero 3. In seguito, è stato esposto anche alla mostra Internationale Kunst-Ausstellung des Sonderbundes westdeutscher Kunstfreunde und Künstler a Colonia nel 1912 e alla Neue Galerie di Vienna nel 1923.

L’opera è stata descritta in vari libri sull’arte di Schiele, tra cui L’opera di Schiele di Gianfranco Malafarina e Egon Schiele di Jane Kallir. In quest’ultimo libro, il dipinto è descritto come una delle opere più raffinate e sofisticate di Schiele, che dimostra la sua abilità tecnica e il suo interesse per la rappresentazione di soggetti non europei.

Il dipinto è stato valutato 500 marchi e inviato a Hans Goltz da Arthur Roessler nel settembre del 1911. In seguito, il dipinto è stato venduto a Oskar Reichel, il quale ha richiesto un’annotazione sulla sua proprietà nel gennaio del 1913.

Crediti
 Joe Conta
 Disegni di Schiele
 SchieleArt •  Black Girl (Girl in Black) • 




Quotes casuali

La gente è terrorizzata dall'idea di essere liberata. Si aggrappa alle proprie catene. Si oppone a chiunque tenti di distruggere quelle catene. È la sua sicurezza.Jim Morrison
Non ho mai voluto mutare le mie opinioni, per le quali sarei disposto a dare la vita e non solo a stare in prigione e i figli qualche volta devono dare dei grandi dolori alle loro mamme, se vogliono conservare il loro onore e la loro dignità di uomini.Antonio Gramsci
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Francesco Petrarca