Reminiscenze delle materie quotidiane
Questi quadri un po’ imprevisti ogni volta, ogni volta se ne può dire: ecco un’opera che poteva essere fatta soltanto oggi, ecco un’azione che poteva essere compiuta oggi soltanto, non ieri, non domani, con una cicatrice così segnata del tempo soltanto oggi e chissà cosa sarà domani la loro suggestione, forse deperita, forse moltiplicata, sempre però libera dalla magra e scadente eternità museografica, l’inesperta vanità delle avanguardie polimateriche, potevano tutt’al più evocare il senso di improvvisazioni magiche deteriori, o ironie, o proteste automatiche, in questi quadri invece il miracolo c’è: dolcissime o astruse o preziose reminiscenze delle materie quotidiane, investite da una esaltazione concettuale e da una severità oggettiva che stupiscono, come segnale di grandi smarrimenti, e di temi mescolati sottoterra, a filo di terra, e poi rimossi, con il fresco dei bulbi e radici dagli sterri, calcina e zuccheri, miche e vermi.

Crediti
 • Emilio Villa •
 • Pittura dell'ultimo giorno •
  • Scritti per Alberto Burri •
 • SchieleArt •   •  •

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