Riconoscere i limiti del domandare[…] sul fondo di una strada si vedono dei solchi e ci si domanda a che cosa siano dovuti; la risposta è: al passaggio di un veicolo. Si può domandare da dove provenisse il veicolo, e rispondere che era usato da una persona per certi suoi affari. A questo punto qualcuno potrebbe chiedere l’origine di quegli affari. Ma già qui ci si troverebbe così lontani dall’oggetto iniziale, che si penetra in tutt’altra sfera e la domanda perde ogni senso, in relazione a quella iniziale. Se il senso dell’impostazione di una domanda è un’idea, rimanendo nell’astratto si arriva solo a una serie infinita di altre domande. Invece nella considerazione concreta di un problema si arriva da ultimo a entità spirituali, e qui non si chiede più perché facciano qualcosa, ma ci si domanda: che cosa fanno? Occorre però educarsi a riconoscere i limiti del domandare.

Crediti
 Rudolf Steiner
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