Riconoscere di non sapere
Gli uomini hanno cominciato a filosofare, ora come in origine, a causa della meraviglia: mentre da principio restavano meravigliati di fronte alle difficoltà più semplici, in seguito, progredendo a poco a poco, giunsero a porsi problemi sempre maggiori: per esempio i problemi riguardanti i fenomeni della luna e quelli del sole e degli altri astri, o i problemi riguardanti la generazione dell’intero universo. Ora, chi prova un senso di dubbio e di meraviglia riconosce di non sapere; ed è per questo che anche colui che ama il mito è, in certo qual modo, filosofo: il mito, infatti, è costituito da un insieme di cose che destano meraviglia. Cosicché, se gli uomini hanno filosofato per liberarsi dall’ignoranza, è evidente che ricercano il conoscere solo al fine di sapere e non per conseguire qualche utilità pratica. E il modo stesso in cui si sono svolti i fatti lo dimostra: quando già c’era pressoché tutto ciò che necessitava alla vita ed anche all’agiatezza ed al benessere, allora si incominciò a ricercare questa forma di conoscenza. È evidente, dunque, che noi non la ricerchiamo per nessun vantaggio che sia estraneo ad essa; e, anzi, è evidente che, come diciamo uomo libero colui che è fine a se stesso e non è asservito ad altri, così questa sola, tra tutte le altre scienze, la diciamo libera: essa sola, infatti, è fine a se stessa.

Crediti
 Aristotele
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Quotes per Aristotele

Noi siamo quello che facciamo costantemente, l'eccellenza quindi non è un atto ma un abitudine.

Nell'anima razionale le immagini sono presenti al posto delle sensazioni, e quando essa afferma o nega il bene o il male, lo evita o lo persegue. Perciò l'anima non pensa mai senza un'immagine.

L'amore è la palingenetica obliterazione dell'io senziente, cosciente e subcosciente che s'impresenta e s'infutura nel prototipo, nell'antrotipo, nell'ideale dell'antropomorfismo cosmologico.

Chiunque può arrabbiarsi: questo è facile; ma arrabbiarsi con la persona giusta, e nel grado giusto, ed al momento giusto, e per lo scopo giusto, e nel modo giusto: questo non è nelle possibilità di chiunque e non è facile.

Come infatti l'uomo è il migliore degli animali quando abbia realizzato la sua natura, così è il peggiore di tutti quando sia privo di legge e di giustizia. In effetti l'ingiustizia più pericolosa è quella che dispone di armi; l'uomo viene al mondo disponendo di armi al servizio di saggezza e virtù, ma di queste armi è quanto mai possibile servirsi per cose opposte. Perciò senza virtù è l'animale più scellerato e più feroce […]  Politica