Ricordi imperfetti che si fanno sempre più sbiaditi
E invece, inutile negarlo, la memoria si sta allontanando, e ho già dimenticato troppe cose. Nello scrivere seguendo i ricordi come faccio adesso, a volte vengo preso da una terribile angoscia. All’improvviso mi assale il dubbio di stare perdendo la memoria delle cose più essenziali. Il dubbio che tutti i miei ricordi più preziosi, accumulati in qualche zona buia del mio corpo, in una specie di limbo della memoria, si stiano trasformando in una massa fangosa. Però, comunque siano ridotti, sono l’unica cosa che possiedo. Così continuo a scrivere tenendoli stretti, questi ricordi imperfetti che si fanno sempre più sbiaditi. Ma è l’unico modo che ho di mantenere la promessa fatta a Naoko. E poi, più i ricordi di Naoko sbiadiscono dentro di me, più sento di capirla. Oggi capisco anche la ragione per cui mi pregò di non dimenticarmi di lei. Naturalmente lo sapeva benissimo. Sapeva che prima o poi in me il suo ricordo avrebbe cominciato a sbiadire. Ed è per questo che mi aveva pregato: Non ti dimenticare mai di me. Ricordati sempre che sono esistita.
Ma a pensarci provo una pena terribile per lei. Perché Naoko non mi amava nemmeno.

Crediti
 Haruki Murakami
 Norwegian Wood
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Quotes per Haruki Murakami

- E secondo te perché mi stimo così poco? - chiesi.
- Perché vivi solo a metà - rispose lei come se fosse niente. - L'altra metà è ancora intatta da qualche altra parte.  Nel segno della pecora

La Speranza è l'arte di soffiare il Desiderio.

Il pensiero non ha tempo. Questa è la differenza tra il pensiero e il sogno. Il pensiero in un secondo può vedere tutto. Può sperimentare l'eternità. E ho fatto questa scoperta: gli esseri umani non arriveranno all'immortalità espandendo il tempo, ma dividendolo.  La fine del mondo e il paese delle meraviglie

...Resto lì a lungo, la mano appoggiata al bordo della finestra, a fissare il punto in cui è sparita. Magari potrebbe accorgersi di aver dimenticato di dirmi qualcosa, e tornare indietro. Ma non torna. In quel punto rimane solo una specie di cavità invisibile che ha la forma della sua assenza...

Ciò che desidero, la forza che cerco, non è quella che ti porta a perdere o a vincere. Neanche voglio un muro per respingere le forze che provengono dall'esterno. Quello che voglio è una forza che mi permetta di essere in grado di ricevere tutto quello che proviene dall'esterno e resistere. Un bastione per sopportare in silenzio le cose come l'ingiustizia, la sfortuna, la tristezza, gli equivoci, le incomprensioni.  Kafka sulla spiaggia