Riempi loro i crani di dati non combustibili
Più sport per ognuno, divertimento, svago, distrazioni, e tu così non pensi, no? Organizzare, riorganizzare, superorganizzare! Più vignette umoristiche, più fumetti nei libri! Più illustrazioni, ovunque! Tutti sono sempre più agitati e irrequieti. Le autostrade e le altre strade d’ogni genere sono affollate di gente che va da per tutto, ovunque, ed è come se non andasse in nessun posto.

Riempi loro i crani di dati non combustibili, imbottiscili di fatti al punto che non si possano più muovere tanto son pieni. Dopo di che avranno la certezza di pensare, la sensazione del movimento, quando in realtà sono fermi come un macigno. Non dar loro niente di scivoloso e ambiguo come la filosofia o la sociologia affinché possano pescare con questi ami fatti ch’è meglio restino dove si trovano. Con ami simili, pescheranno la malinconia e la tristezza. Capite ora perché i libri sono odiati e temuti? Perché rivelano i pori sulla faccia della vita. La gente comoda vuole soltanto facce di luna piena, di cera, facce senza pori, senza peli, inespressive.

Crediti
 Ray Bradbury
 Fahrenheit 451
 Pinterest • Gustave Doré Distruzione dell'ospite di Sennacherib • The Dore Gallery of Bible Illustrations




Quotes per Ray Bradbury

Capite ora perché i libri sono odiati e temuti? Perché rivelano i pori sulla faccia della vita. La gente comoda vuole soltanto facce di luna piena, di cera, facce senza pori, senza peli, inespressive.

«...sapete cosa ho scoperto?»
«Che cosa?»
«Che la gente non dice nulla»
«Oh, parlerà pure di qualche cosa, la gente!»
«No, vi assicuro. Parla di una gran quantità di automobili, parla di vestiti e di piscine e dice che sono una meraviglia! Ma non fanno tutti che dire le stesse cose e nessuno dice qualcosa di diverso dagli altri...»

Vivere nel rischio significa saltare da uno strapiombo e costruirsi le ali mentre si precipita.

Ogni giorno della tua vita leggi poesie. La poesia è buona perché esercita muscoli che non usi abbastanza spesso. La poesia espande i sensi e li riporta a condizioni primordiali. Fai sì che tu ti renda conto del tuo naso, del tuo occhio, del tuo orecchio, della tua lingua, della tua mano. E, dopo tutto, la poesia è metafora compatta e similitudine. Tali metafore, come i fiori di carta giapponesi possono espandersi all'esterno in forme gigantesche.  Lo zen nell'arte della scrittura