Rabbit
Per tutta la vita stiamo insieme a persone che di noi non sanno assolutamente nulla, e che affermano tuttavia in continuazione di sapere tutto di noi, i nostri parenti più stretti e i nostri amici più intimi di noi non sanno nulla perché noi stessi ne sappiamo poco.
Quello che noi stessi non abbiamo il coraggio di dirci, perché in effetti siamo incompetenti, gli altri invece osano rinfacciarcelo, ma costoro, o perché non vogliono o perché non possono, non vedono proprio nulla, né di fuori né di dentro. Noi tutti siamo ininterrottamente esseri umani rigettati da altri esseri umani che ogni giorno devono ritrovare, raccattare e ricomporre i frammenti di sé stessi. Anche noi, man mano che andiamo avanti negli anni, pronunciamo giudizi che sono sempre più severi e siamo costretti a tollerare che gli altri pronuncino a loro volta giudizi contro di noi due volte più severi dei nostri. L’incompetenza regna sovrana sotto ogni aspetto e, con l’andar del tempo, è naturale che provochi l’indifferenza. Dopo tanti anni di vulnerabilità e violabilità siamo ormai diventati quasi inviolabili e invulnerabili, percepiamo le ferite che ci vengono inflitte, ma non siamo più ipersensibili come una volta. Assestiamo agli altri colpi più duri e sopportiamo da loro colpi più duri.

Crediti
 Thomas Bernhard
 La cantina
 Pinterest • Katrine Kalleklev Rabbit • 




Quotes per Thomas Bernhard

La cosiddetta convivenza ideale è una menzogna e poiché la cosiddetta convivenza ideale non esiste, nessuno ha il diritto di pretenderla; contrarre un matrimonio, come stringere un'amicizia, vuol dire decidere di sopportare in piena consapevolezza una situazione di doppia disperazione e di doppio esilio, vuol dire passare dall'antinferno della solitudine all'inferno della vita in comune.  La fornace

Osservare ogni cosa che fallisce, […] la saggezza della putrefazione.

Tutti gli istituti di insegnamento superiore sono cattive scuole, e quello che noi frequentiamo è sempre il peggiore di tutti se non riesce ad aprirci gli occhi. Che razza di miserabili maestri abbiamo dovuto sopportare, han davvero violato le nostre menti. Tutti quanti rapinatori dell'arte, annientatori dell'arte, uccisori dell'ingegno, assassini di studenti.  Il soccombente

Bisognerebbe prendere contromisure drastiche, perché non si mettano al mondo così tanti bambini. Tutti si lamentano che ce ne sono troppi, però poi si sovvenziona. Prima la gente fa i bambini e poi parla sempre delle preoccupazioni che procurano. Bisognerebbe tagliare le orecchie a tutti quelli che fanno dei figli.

Mentre dunque io amavo Altensam come nient'altro, perché per me Altensam era sempre stata ed è familiare, come nient'altro al mondo, nello stesso tempo la odiavo come nient'altro, perché lì fin dall'inizio ero stato un corpo estraneo e tutta la mia vita, tutta la mia esistenza, la mia esistenza in via di estinzione, è sempre stata relativa a questa condizione, e quindi esposta a un logorio mostruoso delle mie capacità.  Correzione