Reinhard Brandt ⋯
Il filosofo come vero oppositore della mondanizzazione, come distruttore di ogni felicità apparente e allettante, di tutto ciò che è promesso da una tale felicità, cioè come distruttore tra gli uomini degli stati, delle rivoluzioni, delle ricchezze, degli onori, delle scienze, delle Chiese: questo filosofo, per la salvezza di noi tutti, deve rinascere infinite vite; non ci si può accontentare della sua precaria apparizione in Schopenhauer.

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