Donna in piedi con camicia verde
È per mancanza di luce che evochiamo la luce, per mancanza di vivere che evochiamo la vita, per mancanza di desiderio che evochiamo il desiderio, per mancanza d’amore che evochiamo l’amore; credo sia una regola assoluta.
È un’epoca molto povera. Questo genere di povertà, di terribile impoverimento del desiderio, dell’amore, ecc., del sentimento in generale, viene dalla liberalizzazione – così si chiama – dei costumi. Ma come contrastarla? Ormai è stato stabilito, a partire da Marx, che il progresso coincide con questa forma di liberalismo, con questa liberalizzazione. Io provo pietà per tutta questa gioventù che non conosce più la passione, che vive in totale povertà d’amore e desiderio; la compatisco moltissimo. È estremamente ridotta nelle sue forze. Forse è un modo per morire, per avvicinarsi gradualmente alla morte.

Crediti
 Marguerite Duras
 Le Livre dit
 SchieleArt •  Stehende frau gruenem hemd • 




Quotes per Marguerite Yourcenar

Quando si saranno alleviate sempre più le schiavitù inutili, si saranno scongiurate le sventure non necessarie, resterà sempre, per tenere in esercizio le virtù eroiche dell'uomo, la lunga serie dei mali veri e propri: la morte, la vecchiaia, le malattie inguaribili, l'amore non corrisposto, l'amicizia respinta o tradita, la mediocrità d'una vita meno vasta dei nostri progetti e più opaca dei nostri sogni: tutte le sciagure provocate dalla natura divina delle cose.  Memorie di Adriano

Il mondo è bello perché è vario": non c'è detto più popolare, ma non c'è nemmeno detto contro cui si scagliano maggiormente le animosità e i pregiudizi. Nonostante tutto, i nostri viaggi, come le nostre letture e i nostri incontri con i nostri simili, sono mezzi di arricchimento che non possiamo rifiutare.  Il giro della prigione

Tu calabrone ed io la rosa tu la spuma e io la roccia; nella strana metamorfosi, tu la Fenice, io il rogo. Tu, il Narciso, e io la fonte; i miei occhi che riflettono la tua emozione; tu il tesoro ed io la borsa; io l'onda e il nuotatore in me. E tu, il labbro sopra il labbro, tu il languore che culla la febbre, l'onda che si mescola alle onde. Ma qual che sia il tenero giuoco, sempre l'anima che in fuoco s'invola, uccello bello e d'oro, in pieno azzurro di cielo.

Veniamo puniti per non essere riusciti a rimanere soli.

Sapevo che il bene e il male sono una questione d'abitudine, che il temporaneo si prolunga, che le cose esterne penetrano all'interno, e che la maschera, a lungo andare, diventa il volto.