La vita che conta è quella che non puoi raccontare. Sfugge a sé stessa. Quella vita è la tua morte che ti precipita addosso un’ora dopo l’altra. Chissà dove in tutte queste rovine, in questi atti mancati, c’è buona parte del non detto. Ma vallo a pescare! Compito diabolico e anche superfluo. Codesto solo oggi possiamo dirti, ciò che non siamo, ciò che non vogliamo. Il campo minato. I buchi neri che siamo. Tutto quello che sto dichiarando qui, che stiamo scrivendo, chissà cos’è e chissà a chi appartiene. Lasciamo sempre delle tracce residuali. Escrementi. Filtriamo come le cozze un sudiciume che chissà da dove parte e, quando arriva, non somiglia più al suo incipit. Trasfigurato dal viaggio. Questa che si chiama fenomenologia dello spirito, ma dovremmo chiamare fenomenologia della flatulenza. Non è altro. Siamo dei cessi. Senza metafora. L’importante è saperlo. Prenderne atto e tirare la catena, cioè trasformare in atto. Però, non ogni cesso è volgare. La putrefazione è una necessità fisiologica. Il corpo non è solo esibizione muscolare, fatuità da pavone imbellettato, ma anche e soprattutto questa putrefazione a grumi, la sua tanto agognata disindividuazione, vocazione all’inorganico, un chissà cosa oltre il silenzio. Quando Dolmancé nella Filosofia nel boudoir ha finito di leggere Ancora uno sforzo per essere repubblicani, chiude il libro mentre gli altri hanno smesso d’incularsi e dice: Tutto è detto. Sade, la più grande figura etica d’ogni tempo.
La storicità autentica dell'esserci ⋯
La storicità è il modo in cui l'Esserci esiste come temporale. Non si tratta semplicemente dell'appartenenza dell'Esserci a una storia, ma del fatto che l'Esserci è in sé storico. La storicità autentica implica la ripetizione risoluta delle possibilità ereditate dal passato e la loro proiezione nel futuro. In questo modo, l'Esserci assume il suo destino come parte di un destino comune.
Martin Heidegger Essere e tempo
Fenomenologia, Filosofia della storiaLa morte come possibilità più propria ⋯
La morte non è un evento biologico, ma la possibilità più propria dell'esserci. Solo di fronte alla morte come fine insuperabile l'esserci può assumere autenticamente la propria esistenza.
Essere autentici significa vivere nella consapevolezza della finitezza, scegliendo le proprie possibilità come effimere e irripetibili..
«Essere-per-la-morte (Sein-zum-Tode) significa anticipare la propria fine come ciò che rende ogni attimo carico di significato.»
È in questa tensione verso la morte che l'esserci può diventare veramente se stesso, strappandosi alla dispersione nella quotidianità.
Martin Heidegger Essere e tempo
Fenomenologia, EsistenzialismoTecnica uomo e disponibilità ⋯
La tecnica moderna si rivela come la messa a disposizione di ogni cosa. La natura stessa è ridotta a fondo energetico per l'impiego, e l'uomo si trova anch'egli a essere messo a disposizione dal sistema, trasformandosi da soggetto ad oggetto di dominio.
Martin Heidegger Essere e tempo
Filosofia esistenzialista, Filosofia della tecnologia, ErmeneuticaLa temporalità come senso della cura ⋯
La temporalità è il senso ontologico della cura. L'Esserci non è nel tempo come un ente intramondano, ma è esso stesso temporale nel suo essere più proprio. La temporalità originaria si manifesta nell'unità estatica di futuro, esser-stato e presente. Il futuro ha la preminenza in questa unità, in quanto l'Esserci si progetta costantemente verso le sue possibilità.
Martin Heidegger Essere e tempo
Fenomenologia, OntologiaLa verità come apertura dell'esserci ⋯
La verità non è primariamente una proprietà delle asserzioni, ma un modo di essere dell'Esserci. La verità originaria è l'apertura dell'Esserci, il suo essere-scoprente. Questa apertura rende possibile sia la verità come corrispondenza che la non-verità. L'Esserci è nella verità e nella non-verità, in un gioco continuo di svelamento e nascondimento.
Martin Heidegger Essere e tempo
Fenomenologia, Epistemologia
Essere e tempo di Martin Heidegger
Una delle opere fondamentali della filosofia del XX secolo. Heidegger esplora il concetto di “essere” e la relazione dell’uomo con il tempo, ponendo domande cruciali sull’esistenza e sull’autenticità della vita umana.
Critica della ragion pratica di Immanuel Kant
Kant analizza la moralità come fondamento dell’azione umana, proponendo la sua etica del dovere. Il libro offre una prospettiva essenziale sulla libertà e sulla volontà umana.
La filosofia nel boudoir di Donatien-Alphonse-François de Sade
Sade combina riflessioni filosofiche ed erotiche in un testo che sfida la moralità tradizionale, esplorando la libertà assoluta e i limiti della società.







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