Scolpire la propria statua

Un’espressione di Plotino simboleggia bene la necessità e il fine degli esercizi spirituali, questa ricerca della realizzazione di sé: scolpire la propria statua.
D’altronde spesso è fraintesa, poiché si immagina facilmente che tale espressione corrisponda a una specie di estetismo morale; significherebbe: assumere una certa posa, scegliere un atteggiamento, costruire il proprio personaggio.
Le cose non stanno affatto così.
Infatti per gli antichi la scultura è un’arte che «leva, toglie», contrariamente alla pittura che è un’arte che «aggiunge»: la statua preesiste nel blocco di marmo, e basta togliere il superfluo per farla apparire.
Questa rappresentazione è comune a tutte le scuole filosofiche: l’uomo è infelice perché è schiavo delle passioni, ossia perché desidera cose che gli possono sfuggire, poiché gli sono esterne, estranee, superflue. La felicità consiste dunque nell’indipendenza, nella libertà, nell’autonomia, vale a dire nel ritorno all’essenziale, a ciò che è veramente «noi stessi» e a ciò che dipende da noi.
Come, con esercizi fisici ripetuti, l’atleta dà al suo corpo una forma e una forza nuove, così, con gli esercizi spirituali, il filosofo sviluppa la sua forza d’animo, trasforma la sua atmosfera interiore, cambia la sua visione del mondo e infine l’intero suo essere.

Crediti
 • Pierre Hadot •
 • Esercizi spirituali e filosofia antica •
 • Pinterest •   •  •

Similari
 ⋯ Il caso Nietzsche
838% ArticoliFilosofiaGianni Vattimo
Nietzsche, accompagnato dalla sua cattiva reputazione di pensatore dei nazisti, fu poi riconsiderato, agli inizi degli anni ’60 del ventesimo secolo, da quel movimento che prese il nome: Nietzsche-Renaissance o il rinascimento nietzscheano, e soprattutto ⋯

 ⋯ Sapere di non essere
295% IneditiSergio Parilli
Ho rivisto finalmente a Julián. Veniva da altri mondi non sconosciuti per lui, visto che è riuscito a tornare senza bussola. Non era tenuto a tornare, anche perché se stava bene dove era arrivato poteva restarci in eterno, visto che era previsto un viaggi⋯

Friedrich NietzscheUn nuovo chiarimento della questione “Nietzsche e Stirner”
292% ArticoliBernd A. LaskaFilosofia
Da giovane ho incontrato una pericolosa divinità e non vorrei raccontare a nessuno ciò che allora ho provato — tanto di buono quanto di cattivo. Così ho imparato a tacere, come pure che bisogna imparare a parlare, per ben tacere, che un uomo che vuole te⋯

 ⋯ Dall’autorganizzazione alla comunizzazione
291% ArticoliAutori VariPolitica
Designare la rivoluzione come comunizzazione è dire questa cosa abbastanza banale, che l’abolizione del capitale è l’abolizione di tutte le classi, compreso il proletariato, e non la sua liberazione, il suo ergersi a classe dominante che organizza la soci⋯

 ⋯ La scrittura delle donne
279% ArticoliCixous HélèneSocietà
Héléne Cixous rilegge il saggio di Freud sulla Testa di Medusa per rivendicare il potere dell’écriture feminine, della scrittura femminile. Da terrificante e mostruosa, Medusa si trasforma in una figura sorridente e sovversiva in grado di destabilizzare l⋯

 ⋯ Il mercantile
248% IneditiSergio Parilli
Magari è troppo presto, ma i sognatori, hanno sempre lo sguardo perso, sicuramente piacevole nei loro pensieri e sorridono… ma, anche se sono solo due righe con due soli sostantivi, l’emozione è sempre la stessa per il poeta. Siamo nel periodo di un’attra⋯