In quel tempo io ero come un bambino che ha avuto un giocattolo nuovo, un complicato giocattolo, e nemmeno per un momento lo lascia. Avevo scoperto che a pensare su me stesso e sugli altri e su tutte le cose del mondo stavo in un giuoco inesauribile, come dentro l’infinita catena dei numeri: non che avessi coscienza della scoperta e per volontà mi spingessi nel terribile giuoco, era un fatto naturale come di una pianta che nella grasta è stenta, e trapiantata in campagna irrompe di fronde e radici. Da bambini, nelle scuole elementari, facevamo il giuoco dei numeri: lo zero dopo l’uno e leggevamo dieci –dieci altro zero -cento- e poi ancora zero, uno dopo l’altro, e giungevamo a numeri che nemmeno il maestro sapeva leggere; e ancora mettevamo zeri: così è il pensiero. E mi sentivo come un acrobata che si libra sul filo, guarda il mondo in una gioia di volo e poi lo rovescia, si rovescia, e vede sotto di sé la morte, un filo lo sospende su un vortice di teste umane e luci, il tamburo che rulla alla morte. Insomma, mi era venuto il furore di veder ogni cosa dal di dentro, come se ogni persona ogni cosa ogni fatto fosse come un libro che uno apre e legge: anche il libro è una cosa, lo si può mettere su un tavolo e guardarlo soltanto, magari per tener su un tavolino zoppo lo si può usare o per sbatterlo in testa a qualcuno: ma se lo apri e leggi diventa un mondo; e perché ogni cosa non si dovrebbe aprire e leggere ed essere un mondo?
Partire per andare a respirare la vita ⋯
Ogni tanto bisognerebbe partire.
Senza pensarci. Senza preavviso.
Allontanarsi dalle proprie idee.
Dalle proprie certezze.
Dalle proprie convinzioni.
Lasciare tutto lì.
E andare a respirare la vita.
Maria Antonietta Scarafile
Poesia contemporanea, Aforisma, Riflessione sulla vitaUno specchio della nostra malinconia ⋯
Ogni ritratto di Schiele è un specchio che riflette la nostra malinconia nascosta.
Elisabeth Leopold Ritratti dell'anima
Critica d'arte, Espressionismo, MonografiaAntigone modello di donna indomabile ⋯
Antigone è un personaggio straordinario e, come si sa, la sua storia è la storia delle sue infinite interpretazioni. In lei è comunque inevitabile vedere il modello della donna indomabile, inaddomesticata e inaddomesticabile. Ciò è ovviamente prezioso rispetto alla perdurante tradizione di quella che luce irigaray chiama economia binaria, ossia un'economia, un ordine simbolico, che colloca le donne in un ruolo domestico e subalterno, definendolo come naturale. Antigone non si piega, si oppone, resiste, agisce in modo anomalo rispetto al comportamento che ci si aspetterebbe da una donna. Spezza i canoni dell'ordine patriarcale. Suggerisce che esiste un'immagine alternativa del femminile che questo ordine non riesce a contenere e a controllare. Così fa del resto anche il tremendo personaggio di Medea.
Adriana Cavarero La filosofia sensata
Filosofia femminista, Critica letterariaUna questione di sopravvivenza collettiva ⋯
La solidarietà del genere umano non è solo un segno bello e nobile, ma una necessità pressante, un essere o non essere, una questione di vita o di morte.
Immanuel Kant Per la pace perpetua
Filosofia illuminista, Filosofia politica, SaggioLa libertà che nasce dalla repressione organica ⋯
Se io osservo una volontà che ritrae l'intuizione, anche da questo volere si è ritirata la necessaria attività organica. La volontà è libera. Non può però osservare questa libertà della volontà, chi non è in grado di vedere che la libera volontà consiste in questo, che soltanto dall'elemento intuitivo la necessaria attività dell'organismo umano viene paralizzata, respinta, e sostituita dall'attività spirituale della volontà piena di idee.[...] Chi invece è in grado di osservarlo, si apre un varco alla comprensione del fatto che in tanto l'uomo non è libero, in quanto non è capace di compiere fino in fondo il processo di repressione dell'attività organica; che però questa non-libertà anela alla libertà, la quale non è per nulla un ideale astratto, bensì una forza dirigente che risiede nell'essere umano.
Rudolf Steiner La filosofia della libertà
Antroposofia, Filosofia, Saggistica
Il mondo come volontà e rappresentazione di Arthur Schopenhauer
L’opera esplora la realtà come costruzione del pensiero, dove il mondo si manifesta attraverso la volontà e la percezione. Schopenhauer analizza come l’introspezione riveli significati profondi, simili al “gioco” descritto nel testo. Il libro invita a leggere la realtà come un testo aperto, pieno di livelli nascosti, offrendo una prospettiva filosofica sulla natura dell’esistenza e della mente.
La nausea di Jean-Paul Sartre
Sartre descrive l’esperienza esistenziale di un uomo che scopre l’assurdità della realtà, vedendo ogni cosa come estraniante e densa di significati. Il romanzo riflette sul pensiero che si libra tra scoperta e vertigine, simile al testo analizzato. L’opera è un’immersione nella coscienza che cerca di decifrare il mondo come un libro aperto, affrontando il peso dell’esistenza.
Così parlò Zarathustra di Friedrich Nietzsche
Nietzsche, attraverso Zarathustra, esplora il pensiero come forza creatrice che trasforma la realtà. Il testo invita a vedere il mondo con occhi nuovi, come un gioco di significati e possibilità. La riflessione sul superuomo e sulla volontà di potenza rispecchia l’atteggiamento del testo analizzato, dove ogni cosa diventa un mondo da scoprire attraverso il pensiero.







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