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Scrivi, scrivi

I
Scrivi, scrivi;
se soffri, adopera il tuo dolore:
prendilo in mano, toccalo,
maneggialo come un mattone,
un martello, un chiodo, una corda,
una lama; un utensile, insomma.
Se sei pazzo, come certamente sei,
usa la tua pazzia: i fantasmi
che affollano la tua strada
usali come piume per farne materassi;
o come lenzuoli pregiati per notti d’amore;
o come bandiere di sterminati reggimenti di bersaglieri.
II
Usa le allucinazioni: un ectoplasma
serve ad illuminare un cerchio del tavolo di legno
quanto basta per scrivere una cosa egregia –
usa le elettriche folgorazioni di una mente malata

cuoci il tuo cibo sul fuoco del tuo cuore
insaporiscilo della tua anima piagata
l’insalata, il tuo vino rosso come sangue, o bianco
come la linfa d’una pianta tagliata e moribonda.
III
Usa la tua morte: la gentilezza
grafica gotica dei tuoi vermi,
le pause elette del nulla che
scandiscono le tue parole
rantolanti e cerimoniose;
usa il sudario, usa i candelabri,
e delle litanie puoi fare un bordone
alla melodia – improbabile – delle sfere.
IV
Usa il tuo inferno totale:
scalda i moncherini del tuo nulla;
gela i tuoi ardori genitali;
con l’unghia scrivi sul tuo nulla:
a capo.


Crediti
 Giorgio Manganelli
 Pinterest • Henry Fuseli  • 




Quotes per Giorgio Manganelli

Diteggia sul cuore umano, lavoralo, con la devozione professionale di una prostituta, la fantasia di un grande pianista, la gentilezza di un prete e soprattutto, dominalo; il cuore umano vuole violenza… Bisogna farlo uscire, il calore che c'è dentro, ma poi, c'è da dar fuoco a tutto il pianeta…

La letteratura è indifferente all'uomo. Mantiene i contatti con lui solo nella misura in cui costui cessa di essere umano.

Aveva sperimentato la tossicità dell'amore, ed aveva capito che la tossicità della distanza era solo alternativa alla tossicità dell'intimo.

Non abbiamo mai conosciuto dinosauri, ma senza di loro saremmo diversi. Non riusciamo a stare mai a lungo senza parlare dei nostri sconosciuti amici. Oziamo al caffè, leggiamo libri futili, ci interroghiamo sull'aldilà, andiamo a votare, ascoltiamo Brahms; poi, d'un tratto, l'antica tarantola ci morde: che ne è dei dinosauri?

La cultura, come oggi si intende, quella cosa che ci viene dalla scuola, non serve a capire assolutamente nulla, ma solo a degradare l'esperienza a informazione.