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L’osceno è per definizione quanto si sottrae al concetto. In quanto al comico non va mai confuso con la commedia o, peggio ancora con il buffo. Così come il sentimento del tragico non va mai confuso con la tragedia. Commedie e buffoni mi noiano e mi ripugnano. Sono ammiccanti, intrattengono la gente, sono schifosamente sociali e socievoli. Gonfiano le gote e strabuzzano gli occhi come i rospi da cortile e si gonfiano ad ogni applauso. Vogliono essere trasgressivi e sono consolatori. Repellenti.
Il comico è tutto l’opposto. Quanto di più asociale e libertino si possa concepire, se mai fosse concepibile. Comico e porno hanno ingoiato la mia vita, tutte le mie vite, come un serpente a sangue freddo. Fissando il buio a occhi chiusi come scriba e come attore, ho riso fino a farmi male. Il comico è cianuro. Si libera nel corpo del tragico, lo cadaverizza e lo sfinisce in un ghigno sospeso.

Crediti
 • Carmelo Bene •
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