⋯

In un certo senso, più ci avviciniamo alla genialità e più ci avviciniamo alla follia.

  — Karl Friston

Chi non ha mai avuto la sensazione che qualcosa di importante, come una specie di una rivelazione, ci stia invadendo l’anima, senza sapere perché? Ciò che Karl Friston e altri neuroscienziati stanno scoprendo ora, è che il cervello sia equivalente ad un centro di calcolo delle probabilità: produce previsioni plausibili per combinarle con i dati ricevuti dall’esterno; poi fa una composizione del luogo, o mente locale, e prende una decisione che presumibilmente più gli si adatta. Durante questo processo il cervello usa il sentimento del caos, come l’emozione di quello che sembra essere quasi impossibile, per poi rimanere con una nuova realtà, trasformata. Non è qualcosa di diverso di quello che i bambini fanno sulla spiaggia quando accumulano granelli di sabbia per fare dei castelli che prima o poi collassano. E questo spiega perché c’è pochissima distanza tra il genio, da un lato, e la follia dall’altro: il genio e il folle hanno la capacità, entrambi, di generare nuove ipotesi, perché possono staccare dalle regole e generare associazioni che altri non possono. La differenza tra i due è che le previsioni del genio si inquadrano con la realtà e quelle del folle, no.

Crediti
 • Eduard Punset •
 •  •  •  •  •
Similari
Il caso Nietzsche
748% ArticoliFilosofiaGianni Vattimo
Nietzsche, accompagnato dalla sua cattiva reputazione di pensatore dei nazisti, fu poi riconsiderato, agli inizi degli anni ’60 del ventesimo secolo, da quel movimento che prese il nome: Nietzsche-Renaissance o il rinascimento nietzscheano, e soprattutto ⋯
Sapere di non essere
340% IneditiSergio Parilli
Ho rivisto finalmente a Julián. Veniva da altri mondi non sconosciuti per lui, visto che è riuscito a tornare senza bussola. Non era tenuto a tornare, anche perché se stava bene dove era arrivato poteva restarci in eterno, visto che era previsto un viaggi⋯
Un nuovo chiarimento della questione “Nietzsche e Stirner”
302% ArticoliBernd A. LaskaFilosofia
Da giovane ho incontrato una pericolosa divinità e non vorrei raccontare a nessuno ciò che allora ho provato — tanto di buono quanto di cattivo. Così ho imparato a tacere, come pure che bisogna imparare a parlare, per ben tacere, che un uomo che vuole te⋯
Basi neurologiche della coscienza
204% ArticoliEduard PunsetJohn BarghNeuroscienze
Spesso non siamo consapevoli di quelle che sono le ragioni e le cause del nostro comportamento; più indaghiamo nei meandri della mente, più ci si accorge di quanto sia importante e potente il nostro inconscio. L’inconscio, come parte più intima di noi ste⋯
La scrittura delle donne
201% ArticoliCixous HélèneSocietà
Héléne Cixous rilegge il saggio di Freud sulla Testa di Medusa per rivendicare il potere dell’écriture feminine, della scrittura femminile. Da terrificante e mostruosa, Medusa si trasforma in una figura sorridente e sovversiva in grado di destabilizzare l⋯